Carocci editore - Storia sociale dell'automobile in Italia

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Storia sociale dell'automobile in Italia

Federico Paolini

Storia sociale dell'automobile in Italia

Edizione: 2007

Ristampa: 1^, 2007

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788843040568

  • Pagine: 160
  • Prezzo:13,90 13,21
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In breve

Dalle origini alla retorica modernista del periodo fascista, dal boom automobilistico degli anni cinquanta e sessanta ai primi problemi ambientali ed ecologici, dal primato per numero di auto in circolazione alla crisi e alla ’resurrezione’ della più grande industria automobilistica italiana, questo breve volume ricostruisce l’intera vicenda della motorizzazione privata nel nostro paese, raccontata attraverso la stampa d’epoca e i dati forniti dall’Unione europea, qui per la prima volta utilizzati. Ne emerge una storia sociale dell’auto, vista non come un mero capitolo della storia dell’industria italiana, bensì come storia di un ’oggetto’ al centro della nostra vita quotidiana per i suoi effetti sulla società e sull’ambiente, oltreché sul nostro immaginario.

Indice

Introduzione 1.Le origini della motorizzazione privata (1900-1946)/Dai tricicli alle prime utilitarie/ Geografia dell’automobile/Da macchina futurista a simbolo della modernizzazione fascista 2.Un oggetto ancora misterioso (1946-1958)/La scelta autostradale/I prodromi della motorizzazione di massa/Le resistenze alla motorizzazione/Problemi inaspettati: inquinamento e traffico 3.L’Italia in automobile (1959-1974)/Il ’miracolo’ automobilistico/Dalla ’stradomania’ agli scandali autostradali/Una modernizzazione a motore/Un nuovo allarme sociale: gli incidenti 4.Verso il primato europeo (1975-1990)/ Dall’austerità al ’secondo miracolo’/Il malgoverno della mobilità 5.L’auto nel tempo presente (1991-2004)/ Una crescita inarrestabile/L’eterna polemica sull’’autofobia’/Verso l’auto ecologica’ 6.Spiegare un successo/Gli approcci storiografici/Due chiavi di lettura: utilità ed edonismo / Bibliografia ragionata.

Recensioni

G.S., Storia in rete, 01-04-2009
Più volte, nel corso di ricorrenti crisi energetiche ed economiche-finanziarie di portata nazionale e mondiale, è stato recitato il «de profundis» per le sorti dell’automobile, Ad onta di tante pessimistiche previsioni, l’automobile ha mostrato invece capacità spesso insospettate di ripresa, anche se resta irrisolto il problema delle più sentite esigenze di tutela ecologica e di risparmio energetico. È un tema quello delle tante «morti» e delle altrettante «resurrezioni» dell’automobile, che ha una valenza mondiale e viene esaminato da Federico Paolini, ricercatore presso l’Università di Siena, nell’ambito più ristretto dell’Italia, dalle origini della motorizzazione ai nostri giorni. Niente di miracolistico nelle capacità di tenuta e di ripresa del mercato automobilistico anche nel nostro paese, non totalmente ascrivibili alle misure economiche poste in atto dai vari governi a favore del settore. È una analisi, quella di Paolini, che privilegia gli aspetti sociali e psicologici (a livello collettivo e di singoli) di un fenomeno che ha fatto dell’automobile non soltanto un mezzo di locomozione, ma ancor più un oggetto a metà strada tra il bene di prima necessità e quello voluttuario. Un oggetto di distinzione sociale, tale da attenuare sperequazioni sociali ed economiche; una constatazione valida nelle più diverse realtà, al momento del primo boom automobilistico (in Italia tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Settanta) così come, con ben poche diversità di motivazioni, ancora oggi.