Carocci editore - Il Sufismo

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Il Sufismo

Angelo Scarabel

Il Sufismo

Storia e dottrina

Edizione: 2007

Ristampa: 1^, 2007

Collana: Frecce

ISBN: 9788843038428

In breve

Il Sufismo, di cui oggi si parla con sempre maggiore interesse, è l'aspetto interiore della religione islamica, dalla quale non può essere in nessun modo distaccato e dalla quale deriva. Esso è una dottrina metafisica e cosmologica, unica nei suoi elementi fondamentali, ma di cui le varie scuole accentuano questo o quell'aspetto. Il Sufismo è anche una pratica, che adatta conoscenze e metodi alla natura di ciascuno. È stato anche, spesso, capacità di organizzazione che ha supplito all'assenza del potere politico o dei dottori della Legge, e che ha fornito alle masse un supporto spirituale e materiale. La sua attività è stata oggetto di contestazione e condanna, anche violenta, quanto di ammirazione e devozione profonda. Oggi la condanna prevale negli ambienti dell'integralismo radicale, proprio nel momento in cui l'Islàm maggioritario, quello che pratica il giusto mezzo e rifugge dagli estremismi, va riscoprendolo, dopo un mezzo secolo di oblìo. Di tutti questi aspetti il libro vuol essere un'introduzione, forzatamente sintetica, ma esauriente, ponendosi come utile punto di riferimento e informazione per chi voglia approfondire tale complesso fenomeno.

Indice

1. Origini e significato/Cosa significa Sufismo/Sufismo e mistica/«Prima la cosa e dopo il nome»/Teorie e discussioni / 2. L'organizzazione del Sufismo/I primi sūfī/Il Sufismo nel periodo formativo dell'Islàm (secoli II-IV/VIII-X)/La catena dei maestri (silsila)/L'età delle confraternite/Il rinnovamento dei secoli XVIII e XIX / 3. La dottrina/Lo scopo del Sufismo/ Individualità e personalità/Maestro e discepolo/I riti esoterici/Le tappe lungo la Via/ La santità (walāya)/Wahdat al-wujūd e wahdat aš-šuhūd / 4. Il Sufismo nella società e nella cultura islamica/Il Sufismo nella società islamica/Il Sufismo nella cultura islamica

Recensioni

Luca Patrizi, http://www.kervan.unito.it/index.html, 01-07-2009
Senza dubbio si avvertiva la necessità di un valido testo introduttivo al Sufismo in lingua italiana, e questa pubblicazione giunge infine a colmare questa lacuna importante. Infatti, oltre a Il Sufismo, Via mistica dell’Islam, ottavo quaderno della serieIslamismo pubblicata dalle Edizioni Studi Domenicani e curato da P. Urizzi, lavoro collettivo esauriente ma di difficile reperibilità, l’altro testo valido e attuale in lingua italiana finora era, a nostro parere, la traduzione del magistrale Sufism dello studioso statunitense C.W. Ernst, che purtroppo è stata penalizzata nel passaggio in italiano da un traduttore sprovvisto in tutta evidenza di conoscenze di Sufismo e di Islam. Inoltre questo testo è rimasto vittima di una tipica operazione commerciale, che ne ha stravolto il titolo trasformandolo in “Il grande libro della sapienza sufi", che può consentirgli di essere spacciato al lettore new age o al lettore poco avvertito, dando in più l’impressione che si tratti di un libro sufi e non di un libro sul Sufismo. Anche la bibliografia originale è stata soppiantata da un elenco di soli testi in italiano nel quale compaiono numerosi titoli new age. A conclusione di questo trattamento speciale, questo testo è recentemente uscito fuori catalogo, ed è dunque ormai indisponibile per l’acquisto. È un vero peccato, perché è un testo molto valido, conciso e completo, uno dei testi di riferimento utilizzati per l’insegnamento accademico del Sufismo nei paesi anglofoni. Un testo di Annemarie Schimmel intitolato Sufismo. Introduzione alla mistica Islamica è stato pubblicato qualche anno fa in italiano, ma è un’introduzione un po’ troppo concisa all’argomento rispetto al fondamentale The Mystical Dimensions of Islam della stessa autrice, purtroppo non tradotto in italiano, ed è affetto inoltre, in alcune sue parti, dall’idiosincrasia personale dell’autrice nei confronti di Ibn al-’Arabi e del Sufismo “dottrinale" in genere, messo in contrapposizione ad un preteso Sufismo dell’“Amore" di Rumi e dei poeti sufi, classificazione un po’ troppo manichea che non trova riscontro nelle ultime ricerche accademiche. Ora il testo di Angelo Scarabel, professore alla Ca’ Foscari di Venezia, mette a disposizione degli studenti e dei lettori italiani un altro manuale conciso e completo, di agile lettura, che fa il punto delle più importanti e recenti ricerche accademiche relative al Sufismo. Un grosso lavoro è applicato alla terminologia orientalistica, che viene analizzata, spiegata, rigettata o riutilizzata su nuove basi. Costante di questo testo è inoltre il rifarsi sempre direttamente alle fonti, e mostrare la visione del Sufismo come è espressa nei maggiori trattati redatti in ogni epoca dalle autorità del Sufismo. Il testo è suddiviso in tre parti: la prima parte è un’introduzione alla storia del Sufismo, dove è sottolineata l’identità tra i fondamenti della religione Islamica e del Sufismo, che rivendicano come fondatrici le stesse personalità storiche. Vengono inoltre messe in risalto in questa parte le interessanti interconnessioni tra la figura di ‘Alì Ibn Abi Talib e l’istituzione della futuwwa, e tra silsila Alide e silsila sufi nella prima fase della storia del Sufismo. Nella seconda parte poi l’autore introduce delle utili chiarificazioni a proposito del periodo tra il 17° e 20° secolo, periodo cruciale, anche se abbastanza sottovalutato dagli studiosi, del cosiddetto “neoSufismo", ed espone lo stato delle ultime ricerche ad esso consacrate, che tendono a rigettare una radicale differenza tra quest’ultimo ed il Sufismo precedente, assieme alla denominazione stessa di “neoSufismo". Egli mostra ad esempio come i pretesi punti di contatto tra Sufismo e i movimenti Islamisti moderni, come la riflessione sulle scuole giuridiche, siano soltanto esteriori. Anche la questione della tariqa muhammadiyya, legata a questo periodo, è spiegata con dovizia di particolari, con una breve storia delle turuq che si sono richiamate a questa denominazione, come la Ahmadiyya, la Sanusiyya, la Mirfianiyya e la Tiganiyya, delle quali le ultime due hanno inoltre rivendicato la hatmiyya, la “Sigillatura" del Sufismo. Ottima è anche l’introduzione alla questione dottrinale della wahdat al-wugud e della wahdat al-šuhud, la differenza tra le quali, a detta dell’autore, è stata tuttavia esagerata da alcuni ricercatori. Nel finale l’autore propone un’interpretazione inedita: un interessante parallelo tra la poesia preIslamica e la poesia sufi, parallelo che non si limita alle similitudini formali, ma ipotizza anche un identico utilizzo simbolico della poesia stessa, che avrebbe come fine ultimo la contemplazione spirituale, in maniera non dissimile dalla poesia medievale stilnovista.