Carocci editore - Maledetta globalizzazione

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In breve

Nella caserma Raniero di Napoli dopo il Global Forum, a Genova in piazza Alimonda dopo la morte di Carlo Giuliani, nei picchetti anti-sfratto, nella Ramallah sotto il coprifuoco, nelle campagne brasiliane, nelle favelas di Porto Alegre, nella 167 di Secondigliano a Napoli, esistono sempre due strade: una in discesa e una in salita. Scendere è facile, basta chiudere gli occhi, far finta di niente. In questo libro, invece, sono raccontate alcune delle "salite" che più hanno caratterizzato il percorso del Movimento dei movimenti negli ultimi anni. Sono vicende vissute in prima persona e narrate da uno dei protagonisti di tali lotte, ma potrebbero essere le stesse di chiunque si impegni nei centri sociali, nel movimento ambientalista o nell’associazionismo di base. [intento è quello di far capire gli ideali, i sentimenti, le passioni, i sogni, le speranze di quanti non si arrendono a essere schiacciati tra la Guerra Globale Permanente e l’autodistruzione ambientale come paradigma di sviluppo. Dal libro emerge, limpida, una verità, a volte scomoda: la disobbedienza sociale, in alcune circostanze, è un preciso dovere morale, anzi di più, è il sale della democrazia.

Indice

Introduzione/ 1.Dal muretto alla città: che macello!/ 2.La volta più bella di Amsterdam/ 3.Internet: la colonna vertebrale del movimento 4.Vite sfrattate/ 5.Global Forum di Napoli: la tonnara di Vincenzo e Paola / 6.Studenti e disoccupati uniti nella lotta/ 7.Il 68 di Genova: movimenti in movimento/ 8.Immigrati: il diritto ad avere diritti/ 9.Osservatori di "morte" in Palestina/ 10.Da Lacedonia a Porto Alegre passando per Secondigliano/ 11.La Guerra Globale Permanente e la sabbia nel carrarmato