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La vita quotidiana di un campo di concentramento fascista

Daniele Finzi

La vita quotidiana di un campo di concentramento fascista

Ribelli sloveni nel querceto di Renicci - Anghiari (Arezzo)

Edizione: 2004

Collana: Studi Storici Carocci (66)

ISBN: 9788843031535

  • Pagine: 192
  • Prezzo:18,90 16,06
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In breve

File ininterrotte di uomini laceri e affamati lasciano la stazioncina di Anghiari per raggiungere il campo di concentramento di Renicci. Sono "ribelli" sloveni, deportati dopo l’occupazione delle loro terre da parte delle truppe tedesche e italiane, avvenuta nella prima parte del 1941. Inizia così per loro un periodo di patimenti, privazioni, malattie. Sebbene nulla accomuni il campo di Renicci - che funzionò dall’agosto del 1942 al14 settembre 1943 raccogliendo circa cinquemila internati - ai lager tedeschi o ai gulag sovietici, molti prigionieri vi troveranno la morte, mentre altri finiranno i loro giorni negli ospedali della zona. Il campo di concentramento, strumento d’offesa della dignità umana, le sue rigide regole emanate da una burocrazia di regime, macchinosa e lontana, la massa degli uomini d’ogni età e categoria sociale che ne furono vittime, gli atteggiamenti della popolazione dei luoghi circostanti sono le componenti di questa storia, rimasta fino ad oggi misconosciuta e qui narrata attraverso i documenti e i racconti dei testimoni.

Indice

Abbreviazioni/ Introduzione/ 1.L’occupazione italiana della Slovenia/Profilo storico/I "ribelli" e la "lotta antiribelli"/L’istituzione dei campi di concentramento e la deportazione degli sloveni/ 2.Il campo di concentramento di Renicci-Anghiari (Arezzo), 23 agosto 1942-14 settembre 1943/Istituzione e tipologia del campo/Il colonnello comandante Giuseppe Pistone/Freddo e fame sotto le tende nell’inverno 1942-43/Ricovero negli ospedali/La visita a Renicci del nunzio apostolico, monsignor Borgoncini Duca/Mortalità e assistenza religiosa/Visite, corrispondenza e pacchi: un legame sottile con la patria/Igiene e quotidianità a Renicci/Internati politici, confinati politici e anarchici a Renicci nell’estate 1943: la grande fuga/Dopo la fuga, il saccheggio/Un deposito di munizioni a Renicci/Cronologia/ 3.Il campo nella memoria locale/Premessa/Una licenza fortunata! (Antonio Miano)/Cosa ho visto a Renicci (Aldo Tognetti)/L’orologio bugio (Elvio Papini)/L’appalto (Domenico Locci)/Morti sotto la tenda! (Fosca Ligi)/Il boccia (Piero Mariotti)/Un bravo cuoco (Ezio Pallini)/A lavorare in allegria! (Nello Senesi)/Baracche di legno (Osvaldo Donati)/Un pane piccolo piccolo! (Mirella Dragoni)/Fra’ Daniele (Vittorio Bartolomei)/Un fiore sulla tomba! (Luigina Foni)/La foto (Benita Cuccardini)/L’arresto (Angiolina Ligi)/Un po’ di teatro (Giacomo Bartolomei)/La pineta della Deserta (Giovacchino Buscosi)/Un carretto di pastasciutta (Dino Ferrini)/L’esperienza più turbolenta della mia giovane età (Armando Zanchi)/Un breve soggiorno (Leone Bruschi)/Patate da pelare (Silvana Papini)/Diario di un pievano (Giuliano Giglioni)/Fuga dal campo (Gerico Babini)/Ricordi lontani! (Giovanni Pistone)/ 4.Fuori dal filo spinato. Internati "liberi" e "sfollati obbligatori" ad Anghiari/Profilo storico/Gli internati civili di guerra "isolati"/Gli "sfollati del Carnaro" e gli "sfollati obbligatori"/Una storia particolare/ Appendice. Riproduzione di documenti/ Bibliografia/ Indice dei nomi