Carocci editore - Criminalità e banditismo in Sardegna

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Criminalità e banditismo in Sardegna

Criminalità e banditismo in Sardegna

Fra tradizione e innovazione

a cura di: Pietro Marongiu

Edizione: 2004

Collana: Studi Storici Carocci (65)

ISBN: 9788843030507

  • Pagine: 256
  • Prezzo:21,30 20,24
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In breve

Il libro affronta, integrando la prospettiva storica con quella criminologica, la questione della criminalità e del banditismo in Sardegna. In una prima parte viene proposto il tema del banditismo quale espressione "classica" della criminalità rurale tradizionale delle zone interne dell’isola. La rassegna delle principali interpretazioni del fenomeno presenta, tra gli altri, il contributo di Alfredo Niceforo, esponente della scuola positivista di antropologia criminale e allievo di Enrico Ferri, tentativo pionieristico di spiegare e prevenire la delinquenza in Sardegna utilizzando criteri scientifici. Seguono le ricerche basate sulle teorie del conflitto culturale e della sottocultura della violenza, tra cui emerge la vendetta barbaricina e il suo codice consuetudinario. Una seconda parte è dedicata al sequestro di persona a scopo di estorsione, che viene trattato da un punto di vista criminologico e anche, per la prima volta, da quello vittimologico attraverso la dolorosa esperienza degli ostaggi. Il volume si conclude con l’esame delle tendenze più recenti della criminalità sarda e del proliferare degli attentati ad amministratori e forze dell’ordine, che ripropone il mai risolto problema della contrapposizione tra Stato e popolazioni locali nell’isola.

Indice

Introduzione, di P. Marongiu - Parte prima. La criminalità "classica"/ 1.Il banditismo sardo: profilo storico e interpretazioni, di P. Marongiu/La dimensione "sociale" del banditismo/Alle origini del banditismo in Sardegna: ribelli e fuorilegge durante la dominazione iberica/Banditi e lotta politica in Sardegna nel XVII secolo/La dominazione sabauda e le bande del Capo di sopra/Il movimento antifeudale e il banditismo "politico" gallurese/La privatizzazione della terra e la conflittualità intracomunitaria/Gli "eroi crudeli" del banditismo sardo/Vendetta a Orgosolo: la grande disamistade/Il banditismo nella prima guerra mondiale e durante il fascismo/Il secondo dopoguerra e la faida di Sedilo/Mesina e la fine del banditismo "classico"/Alfredo Niceforo e la zona delinquente/Isolamento e criminalità/La cultura della vendetta/La sottocultura della violenza - Parte seconda. Il sequestro di persona/ 2.Il sequestro di persona a scopo di estorsione, di P. Marongiu e F. Paribello/Caratteri generali/Sequestro e organizzazioni criminali/Il sequestro in Sardegna/Le fasi del sequestro/Le interpretazioni del sequestro 3.L’area del silenzio: riflessioni sul sequestro di persona, di L. Concas/ 4.Uomini rubati: le vittime del sequestro di persona, di N. Rudas, G. Pintor e I. Mascia/Premessa/L’esperienza sequestrativa nel racconto delle vittime/Isolamento e deprivazione nell’esperienza del sequestro/Sequestro di persona e sindrome post-traumatica da stress/La sopravvivenza in situazioni estreme: dinamiche profonde e meccanismi di difesa/L’essere-costretto-ad-essere nella situazione del sequestro - Parte terza. "Tradizione" e "innovazione" nella criminalità sarda/ 5.L’omicidio per vendetta in Barbagia, di N. Sanna e L. Lorettu/Premessa/Tecnica esecutiva dell’omicidio per vendetta/Le motivazioni manifeste/Le interazioni tra i protagonisti dell’evento omicidiario/Il ruolo della vittima/L’omertà dopo l’omicidio/La simulazione della malattia mentale/Le motivazioni non manifeste/Omicidio per vendetta in Barbagia e sua collocazione in un continuum dell’aggressività omicidiaria di tipo paranoideo/ 6.Criminalità politica e terrorismo: gli attentati agli amministratori e alle forze dell’ordine, di M. Brigaglia Appendice. Comitato contro i sequestri di persona, di G. Gazzella/ Bibliografia