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Posta prioritaria

Elena Buccoliero, Mara Meloni, Sabina Tassinari

Posta prioritaria

Giovani, linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione

Edizione: 2003

Collana: Biblioteca di testi e studi

ISBN: 9788843027354

  • Pagine: 192
  • Prezzo:19,70 16,74
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In breve

Non sanno comunicare, non leggono, non scrivono, si esprimono male nella loro lingua...: a giudizio di tanti adulti, le nuove generazioni sono sempre più incapaci di servirsi della comunicazione scritta. Il loro analfabetismo di ritorno sarebbe in parte un effetto collaterale dei nuovi mezzi di comunicazione: se da un lato il cellulare e la chat moltiplicano le possibilità di contatto, dall´altro, rendendo obsolete modalità tradizionali di scrittura, inciderebbero negativamente sulle capacità linguistiche e di relazione. Dall´indagine qui presentata, condotta dal Comune di Ferrara su un migliaio di adolescenti, emerge un panorama diverso: i canali tradizionali non sono abbandonati (in particolare dalle ragazze, più legate a forme di comunicazione quali la lettera, il diario, la posta ai giornali) e si configura invece un quadro di molteplicità e specializzazione. Sul piano linguistico, chat e messaggi SMS modificano la struttura della lingua scritta ponendo nuove regole e limiti di espressione, suggerendo una diversa grammatica e un diverso linguaggio, arricchito di simboli ed elementi iconici: insomma la pratica della scrittura non muore; la lingua, come sempre, si trasforma.

Indice

Premessa, di P. Castagnotto - Parte prima. Introduzione 1.Quasi un "divieto di solitudine". Intervista ad Antonio Roversi 2.Caratteristiche dell'indagine/Gli adolescenti, questi sconosciuti/Una rivoluzione più ampia/"Posta prioritaria"/Un confronto preliminare tra i mezzi di comunicazione 3.Uno sguardo globale/Introduzione/L'uso dei mezzi nelle relazioni/Parlare a una moltitudine di sconosciuti/Per quello che ho da dire/Mezzi di comunicazione maschili e femminili - Parte seconda. La telefonia 4.Il telefono cellulare/La rivoluzione via cavo/Una diffusione a tempo di record/Io e il mio cellulare/Ma quanto mi costi'/Me lo compri'/Il distacco/E chi non ha un cellulare'/Secondo te il cellulare è... /Che cosa pensi dei tuoi coetanei che usano SEMPRE il telefonino' 5.Il telefono pubblico/Telefono pubblico sì, telefono pubblico no/I destinatari/Perch  lo si utilizza - Parte terza. Le nuove tecnologie 6.La chat line/Usi la chat'/I chatter/Computer, amico mio/Perch  chattare'/Come ci si presenta/E chi non usa la chat' 7.La posta elettronica/Un nuovo canale, un diverso linguaggio/Usi la posta elettronica' 8.La simbologia/Una "oralità scritta"/Arricchire i messaggi, con qualche stratagemma/La conoscenza della simbologia - Parte quarta. La comunicazione scritta 9.Il diario personale/Introduzione/Scrivi un diario'/Il bisogno di raccontarsi/Mostrare il diario, rivelare un mondo/Il diario scolastico/Per concludere... 10.Le lettere/Un mezzo ormai in disuso'/I mittenti/I destinatari/Le ragioni per scrivere 11.La posta ai giornali/Leggi la posta ai giornali'/Perch  intriga/Confidarsi a uno sconosciuto/Perch  scrivere a un giornale/Gli indecisi: scrivo, non scrivo.../Chi ha scritto, e perch /Rispondere alla lettera di altri Conclusioni Appendici/Il questionario/Grafici

Recensioni

Corrado Magnoni, la Nuova Ferrara, 12-03-2009
Nel libro «Giovani, linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione» (ed. Carocci) di Elena Buccoliero, Mara Meloni e Sabina Tassinari sono analizzati i dati raccolti dalle tre ricercatrici a Ferrara su un campione di 1115 studenti dai 14 ai 18 anni. Il volume analizza il grado di accessibilità e diffusione dei nuovi media(e-mail, chat line), della telefonia mobile (cellulare, Sms) e il grado di permanenza dei mezzi di comunicazione tradizionali (telefono fisso), della scrittura (diari, lettere, posta ai giornali) per cercare di comprendere la percezione e il vissuto di ragazzi e ragazze rispetto ad ogni mezzo utilizzato e i contenuti comunicativi che ciascun media consente di trasmettere. Ascoltando l'esperienza dei ragazzi e delle ragazze si scopre che il rapporto con i mezzi di comunicazione si muove su piani più complessi e l'uso dei nuovi media non preclude il ricorso a quelli tradizionali e all'incontro diretto.