Carocci editore - Figure femminili del sapere

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Figure femminili del sapere

Patrizia Caraffi

Figure femminili del sapere

(XII-XV secolo)

Edizione: 2003

Collana: Biblioteca Medievale Saggi

ISBN: 9788843027323

  • Pagine: 144
  • Prezzo:18,80 17,86
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In breve

«- Quant'è bello, piacevole e dolce il tuo narrare! - Al che rispose Shahrazàd: - Questo è ben poco rispetto a quello che vi racconterò la notte prossima, se sarò in vita e se il re mi ci farà restare. Ora, il re si disse in cuor suo: "Giuro che non la ucciderò finchè  non avrò ascoltato il resto del suo racconto".» Dalle Mille e una Notte al Medioevo castigliano e francese, ecco una serie di studi intorno alle immagini femminili del sapere. Dalle fanciulle fragili nel corpo, ma forti nell'animo - come Shahrazàd o come la schiava Teodor, che deve confrontarsi in una disputa con i più grandi sapienti del regno, o la principessa Tarsiana, letterata e musicista, che con la sua arte deliziosa riconduce alla gioia e alla felicità -, alla regina Medea che, rappresentata da Euripide in poi come una terribile maga, qui recupera tratti di grandezza e autorità femminili. Non mancano poi splendidi esempi di scrittura femminili: Maria di Francia, studiata nel gioco di alleanze e saperi femminili dei Lais, e Christine de Pizan, prima scrittrice di professione del Medioevo europeo.

Indice

Introduzione 1.Alleanze e saperi femminili nei Lais di Maria di Francia 2.Medea, donna divina 3.Tawaddud, Teodor e il sapere delle fanciulle 4.Tarsiana, nobile giullaresca 5.Christine de Pizan e Boccaccio: silenzio e crudeltà.