Carocci editore - JAUFRE RUDEL. L'amore di lontano

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JAUFRE RUDEL. L'amore di lontano

JAUFRE RUDEL. L'amore di lontano

a cura di: Giorgio Chiarini

Edizione: 2003

Ristampa: 5^, 2013

Collana: Biblioteca Medievale Testi (89)

ISBN: 9788843025466

  • Pagine: 168
  • Prezzo:14,40 13,68
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In breve

Stendhal, Uhland, Heine, Browning, Swinburne, Carducci, Pasolini, Maalouf basterebbe questo parziale elenco di scrittori affascinati dalla biografia leggendaria di Jaufre Rudel per valutare la portata dell’invenzione poetica del trovatore vissuto nella prima metà del XII secolo: l’amor de lonh, l’amore di lontano, su cui è quasi esclusivamente intessuto il suo esiguo canzoniere e che ispira la trama esotica e favolosa della Vida scritta circa un secolo dopo la morte del poeta, ha la ricchezza del mito. Il concetto di amor de lonh trascende l’eventuale dato storico per rappresentare, come in un emblema, il carattere fantasmatico dell’amore, l’imprendibilità della figura femminile. Scacco in qualche modo risarcito dalla mirabile densità dell’immagine poetica: distanza d’amore e poesia si fondono nel segno di una malinconica e aristocratica rinuncia configurando quell’enigmatico "paradosso" colto da Leo Spitzer - interprete acutissimo di Jaufre Rudel e della linea trobadorica che ne deriva - di una passione oscillante fra realtà e irrealtà, passione in cui «la lontananza è consustanziale con il desiderio dell’unione».

Indice

Introduzione Criteri di edizione Bibliografia - Chansos / Canzoni 1.Non sap chantar qui so non di 2.Pro ai del chan essenhadors 3.Quan lo rius de la fontana 4.Lanquan li jorn son lonc en mai 5.Belhs m’es l’estius el temps floritz 6.Quan lo rossinhols el foillos 7.Qui non sap esser chantaire - Vida Varianti di forma Glossario Indice dei nomi propri.