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Sociologie dell'arte

Anna Lisa Tota

Sociologie dell'arte

Dal museo tradizionale all'arte multimediale

Edizione: 2002

Ristampa: 4^, 2010

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788843022984

  • Pagine: 192
  • Prezzo:13,30 11,31
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In breve

Sociologie dell’arte traccia un percorso attraverso le tensioni sociali e politiche, le discriminazioni e le dinamiche conflittuali che investono l’arte nella contemporaneità e mostra allo stesso tempo che cosa significhi fare ricerca sociologica in ambito artistico, quali ne siano gli strumenti, i metodi e le specificità rispetto ad altre discipline. Nella postmodernità l’arte diviene "fabbrica di senso", laboratorio della società civile, luogo della memoria attraverso cui definire socialmente le identità di genere, le appartenenze etniche e di classe sociale. Dal punto di vista sociologico, l’arte non è mera collezione di oggetti, ma un insieme di atti di consumo che arricchiscono l’opera di molteplici e talora imprevisti significati. Se da una parte è la società a costruire l’arte, dall’altra anche l’arte a sua volta costruisce la società: attraverso i frammenti di memoria individuale e collettiva che riproduce, come attraverso le ritrascrizioni del passato che contribuisce a legittimare. I testi artistici diventano così materiali da costruzione, pezzi di materia simbolica con cui si producono i significati.

Indice

Introduzione ·Parte prima. Poetiche dell’arte e politiche del consumo culturale 1.Collezioni di oggetti, collezioni di atti di consumo/Arte e sociologia, una relazione difficile/Morte dell’autore, nascita del fruitore/Le teorie della ricezione/Le pratiche sociali dell’arte 2.Stile, egemonia e altri misfatti/La formazione dei canoni artistici nella società mediale/Decostruzione del gusto: linguistica testuale e criticismo post-strutturalista/Arte ed egemonia: il rapporto con l’ideologia/Canoni artistici e classi sociali/La rivolta dello stile: i cultural studies 3.Identità d´autore: le politiche del genio/Verso una nozione costruttivistica di genio/Beethoven e Mozart: vite da genio/Stendhal, uno scrittore imperfetto: le retoriche del plagio/Pattern narrativi nelle professioni artistiche ·Parte seconda. L’arte come tecnologia della memoria 4.Il monumento come documento: le forme culturali della memoria/Il ricordo come atto politico di ricostruzione del senso/Una guerra da dimenticare: il Vietnam Veterans Memorial/Quando i monumenti parlano: gli artefatti della commemorazione 5.Verso una sociologia del museo: poetiche espositive e modelli di consumo/Il museo come oggetto/costrutto sociologico/Il museo come tecnologia della memoria/Il museo come tecnologia dell’identità/Il museo come struttura di genere: l’approccio femminista all’analisi museale 6.Etnografia e culture: i narratives delle mostre etniche/Etnografie e politiche della scrittura/La narrazione dell’esotico: l’allestimento museale come tecnologia dell’alterità/«Trovato in traduzione»’ Quando le mostre ci parlano dei loro curatori/Il mitate giapponese, i rasa indiani e l’arte africana ·Parte terza. L’arte come pratica testuale 7.Decostruzionismo femminista: iconografia del corpo femminile/Testi sessuati’ L’arte come tecnologia di genere/Tutte le sorelle di Shakespeare: genere e produzione artistica/Il genere del Visitatore Modello: consumo artistico e soggettività/L’esclusione del corpo femminile nero: classe, etnia e genere/Cyborg e ibridi, biopolitiche del corpo e body art 8.Arte ibrida, arte cyborg/La distinzione sociale nel postmoderno/Arte e pubblicità: se Mahler incontra una YIO/Arte elettronica, arte multimediale/Dal museo "reale" al museo virtuale Riferimenti bibliografici