Carocci editore - Andare lontano

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Andare lontano

Sandra Puccini

Andare lontano

Viaggi ed etnografia nel secondo Ottocento

Edizione: 1999

Ristampa: 2^, 2007

Collana: Università (63)

ISBN: 9788843019649

  • Pagine: 300
  • Prezzo:22,60 21,47
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In breve

Andare lontano scava nelle storie degli scienziati-viaggiatori italiani dell’epoca post-unitaria (Paolo Mantegazza ed Enrico H. Giglioli, Angelo De Gubernatis ed Odoardo Beccari, Luigi M. D’Albertis, Guido Boggiani, Elio Modigliani e molti altri) per cogliere nelle loro esperienze, non ancora invischiate con le ideologie coloniali, l’emergere dell’etnografia moderna, delle sue pratiche, delle sue rappresentazioni. Le numerose ed eterogenee scritture di viaggio del secondo Ottocento rimandano tanto ai quadri teorici che segnano la nascita "ufficiale" delle discipline etno-antropologiche nel nostro paese, quanto ai moduli stilistici di un genere letterario antico che proprio in questo periodo si avvia a divenire moderno e popolare. I resoconti, i diari, le lettere degli esploratori, con le strategie narrative e discorsive che vi si dispiegano, rappresentano la materia prima - finora poco nota e studiata - di una indagine che cerca di mettere in luce le molte ragioni dell’andare lontano, le sfaccettate fisionomie degli autori, i contenuti teorici e tecnici del loro bagaglio intellettuale, i frutti materiali e conoscitivi del viaggio, le direzioni e le spinte (mentali, culturali e geografiche) degli itinerari verso terre inesplorate e il graduale modificarsi dello sguardo che l’Occidente volge sui popoli "diversi" nell’ultimo quarantennio del xix secolo.

Indice

Parte prima. Il viaggio etnografico e i suoi significati 1.L’esplorazione, l’avventura, la scrittura/Un preambolo terminologico (e non solo)/Esplorare il viaggio/Andare lontano, andare altrove, andare indietro/ Sull’identità, sull’individualizzazione/L’alterità di casa/La "nostra bandiera": essere italiani nel vasto mondo/ Itinerari/L’Italia unita, i suoi viaggi, i suoi viaggiatori/ Direzioni/L’antropologia e l’etnografia nel bagaglio dei viaggiatori 2.Raccontare il viaggio/Partire per non morire, per ingannare la morte/Soli, infelici, confusi: le dure prove dell’avventura/Il viaggio come iniziazione/Presentarsi/ Descrivere/Scrittori e scritture di viaggio. Per concludere su autori ibridi, testi bifronti e lettori avidi In libreria a ottobre 1999 Parte seconda. I selvaggi in casa 3.Gli Akka del Miani (1872-1883)/Prologo: l’eredità di Giovanni Miani/Pigmei ed Europei: dal "vergognoso errore" al "singolare modello della specie umana"/L’autenticità del documento etnografico (Napoli-Roma, 1874)/"L’animo allo scoperto": la psiche infantile degli Akka e l’infanzia primitiva del genere umano/A Firenze: le razze pigmee ed il loro posto "sul gradino delle umane intelligenze"/A Verona e nella villa del conte: la "carità filologica" ed il "fortunato asilo" (1874-1876)/Pellegrino Matteucci, gli Akka del Miani e la Saida del Gessi/Ancora Matteucci: il ritorno dell’Africa "in grembo ai popoli civili"/Le ultime descrizioni: talenti, indole e carriera degli Akka/Verso l’epilogo Parte terza. Cinque viaggi etno-antropologici verso le terre extra-europee 4.Il viaggio della "Magenta" intorno al Globo nel resoconto di Enrico Hillyer Giglioli/Il primo viaggio italiano di circumnavigazione della terra/Filippo De Filippi: il viaggio, "voto costante della sua giovinezza" e la morte prematura "lontano dalla patria"/Tra Firenze e Londra: la biografia di Giglioli zoologo ed eynologo/Le "strane" ed "avventurose peripezie" di un libro di viaggio/ "Coscienziosità", "veracità scrupolosa", "cautela e un po’ di scienza" nel resoconto di Giglioli/Il diverso e l’uguale: pregiudizi e categorie scientifiche nelle descrizioni etnografiche/Selvaggi e oranghi: la ricerca degli anelli mancanti e l’indagine sul campo/I "singoli costumi" degli Australiani: l’antropologia italiana e gli studi di parentela/Tra comparazione e classificazione: oggetti, credenze e riti dei popoli/I frutti del viaggio etnografico: rigore, lacune ed abbandoni letterari 5.Odoardo Beccari e Luigi M. D’Albertis alla Nuova Guinea (1871-1877). Spunti sulla comunicazione etnografica/Tra feroci cannibali e uccelli del paradiso /Due biografie/Il "cattivo" selvaggio e la comunicazione etnografica/Primi incontri/Incontri di pelle/Incontri ravvicinati/Incontri mancati/Osservare, raccogliere, comunicare 6.Elio Modigliani nell’arcipelago indonesiano (1886-1893). Lo sguardo etnografico tra passione, violenza e rigore scientifico/Le tre fasi del viaggio di esplorazione: "andare, osservare, fare"/Una precoce vocazione/Quale etnografia’/Ancora a Nias e di nuovo a Sumatra/Tornare a casa/L’ultimo viaggio/Febbre e passione del viaggio/ Mondo della natura, mondo degli uomini/Curiosità e cupidigia, violenza ed inganni dell’etnografo/L’etnografo tra astuzia, audacia e compassione/La qualità dello sguardo etnografico/Per concludere sull’etnografia italiana dell’Ottocento 7.Il terreno della ricerca e le due anime dell’etno-antropologia. Dall’Argentina di Paolo Mantegazza al Gran Ciaco di Guido Boggiani (1854-1901)/Le ragioni delle storie, dei luoghi e dei personaggi/Due viaggiatori speciali/Il libro "scrupoloso" di un "viaggiatore sincero": una guida nel "baule" dell’emigrante/La fisiologia etnica: un’antropologia tra arte, fotografia, letteratura/La giovinezza del mondo "nuovo": per concludere sulla specificità dell’itinerario del viaggio/I viaggi di un artista nell’America meridionale/Nel mistero del Gran Ciaco, tra i Ciamacoco/Interludio classico: il viaggio in Grecia/I Caduvei: la ricchezza composita di un resoconto di viaggio/Verso l’incontro etnografico/L’etnografia pittorica di Guido Boggiani/Per finire con qualche domanda e una riflessione.