Carocci editore - Psicologia

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Psicologia

Nino Dazzi, Giuseppe Vetrone

Psicologia

Introduzione per le scienze umane

Edizione: 2000

Ristampa: 2^, 2002

Collana: Università

ISBN: 9788843018444

  • Pagine: 456
  • Prezzo:33,40 31,73
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In breve

Dai metodi d’indagine alle basi biologiche del comportamento; dalla percezione all’apprendimento; dalla memoria al linguaggio, dal pensiero all’intelligenza, dalle emozioni alle motivazioni, questo libro fa conoscere le specifiche modalità con cui la psicologia contemporanea si misura con temi che vantano una lunghissima presenza nella cultura occidentale. Proprio per questo, i diversi argomenti sono trattati prestando una particolare attenzione alla dimensione storica e metodologica.

Indice

Introduzione 1. I metodi di indagine della psicologia contemporanea, di N. Dazzi, G. Vetrone/La nascita della psicologia contemporanea: psicologia razionale, psicologia empirica e psicologia scientifica/Lo sviluppo della psicologia e la critica dei fondamenti della conoscenza scientifica/ Metodi non sperimentali e metodi sperimentali nelle ricerche psicologiche 2. Le basi biologiche del comportamento. Comportamento ed evoluzione, di S. Puglisi Allegra/Il sistema nervoso/L’evoluzione/ Comportamento, sistemi fisio-comportamentali ed evoluzione/Il comportamento sociale/ Organizzazione sociale ed evoluzione La percezione visiva, di E. Di Pace, M. L. Martelli, P. Zoccolotti/Introduzione/La teoria della Gestalt/Leggi di organizzazione del campo visivo/La teoria dell’isomorfismo/Origine "innata" dei principi di organizzazione del sistema visivo/ Interpretazioni alternative dei fenomeni visivi/Il cognitivismo/Analisi temporale dell’elaborazione/ Compiti di esplorazione visiva e analisi modulare/ Frazionamento dei processi percettivi in pazienti con lesione cerebrale/L’approccio ecologico alla percezione/Funzionalismo e strutture/Approcci computazionali alla visione/La teoria computazionale di Marr/Gli algoritmi/I geoni di Biederman/Conclusioni 1. L’apprendimento, di P. Moderato/ Introduzione/Apprendimento come cambiamento/Come si misura il cambiamento/ Apprendimento e condizionamento: la tradizione pavloviana/Le applicazioni derivate dal paradigma pavloviano/Apprendimento e condizionamento: operare sull’ambiente/Conseguenze, rinforzi e punizioni/Conseguenze naturali e contingenze artificiali/Apprendimento e variabilità/ Apprendimento e cognizione: l’analisi di Bandura/ Apprendimento e linguaggio: il comportamento governato da regole 2. La memoria, di M. A. Brandimonte/Le origini dello studio scientifico della memoria: Hermann Ebbinghaus/L’ipotesi della struttura unica 3. Il linguaggio, di A. Devescovi, E. Bates/ Introduzione/Il dibattito teorico/Le componenti del linguaggio/L’elaborazione dei suoni linguistici/Lessico e grammatica/Pragmatica: oltre la frase/Conclusioni 4. Il pensiero, di F. Giusberti/Introduzione/Il problem solving/Il pensiero deduttivo/Le immagini mentali/Il pensiero induttivo/ Conclusioni 5. Intelligenza e creatività, di O. Andreani Dentici/L’intelligenza/La creatività 6. Le emozioni, di M. W. Battacchi/Il concetto di emozione/Struttura delle emozioni/Funzioni delle emozioni/Le teorie delle emozioni/La dimensione sociale delle emozioni Le motivazioni, di G. Bartoli, P. Bonaiuto/Le motivazioni come oggetto di studio in psicologia/ Descrizione dei principali oggetti-meta e delle varie istanze/Relazioni con le emozioni e con i processi di conoscenza, decisione, azione.

Recensioni

Francesco Santini, Il Sole 24 ore Terzo Settore, 01-02-2009
Il testo è un’interessante primo approccio e studio di un’area "oscura" e "inesplorata" del Terzo Settore italiano. La domanda a cui le autrici cercano di rispondere è “perché e come si fa volontariato?" Il pregio del libro è di unire una chiara modalità di esposizione alla capacità di non approfondire eccessivamente gli aspetti teorici della psicologia sociale. Un volume di facile lettura ricco di spunti per chi nelle aziende non profit deve conoscere e gestire i volontari, ma anche per chi studia, in ambito universitario, le motivazioni al volontariato sotto l’aspetto psicologico e sociologico.
Luigi Pati, La Famiglia, 01-06-2009
Il lavoro tratteggia il fenomeno del volontariato in riferimento ai suoi aspetti motivazionali, ai modelli attraverso i quali è interpretato, ad alcuni soggetti che ad esso si dedicano o intendono dedicarsi: giovani, adulti e anziani. Secondo le Autrici, alla base dei volontari vi sono varie motivazioni, tra loro intrecciate; alcune sono centrate sull’Io, altre sui valori provenienti dall’ambiente circostante. Marta e Pozzi ripropongono in questa sede il loro «modello integrato di volontariato», comprendente le variabili disposizionali e situazionali. Dallo studio la famiglia emerge come luogo primario di apprendimento di valori a orientamento solidaristico e prosociale. Nel sistema domestico si fa esperienza dei valori del dono, della gratuità, della fiducia, della reciprocità, della solidarietà. Proprio in ragione del peso esercitato dal contesto ambientale, nell’attirare le persone, specialmente i giovani, verso l’impegno nei vari settori di cui si compone il variegato mondo del volontariato, si pone l’urgenza di adeguati processi formativi. Formare al volontariato è diffondere una cultura della solidarietà, quindi è un modo per ridare senso al vivere sociale. L’esperienza dei Service Learning, secondo le autrici, può offrire significativi suggerimenti progettuali e metodologici al riguardo.

  

, Internazionale, 25-03-2010

La disobbedienza, in quanto espressione della volontà di partecipare attivamente e criticamente allo sviluppo della società, è conciliabile con il principio di autorità e con l'organizzazione sociale?

, Corriere di Rimini e San Marino, 20-05-2010

Ridere fa bene, è un concetto entrato nelle teste degli italiani non da tanto tempo, probabilmente da quando apparve sugli schermi Patch Adams, il medico-clown americano interpretato da uno straordinario Robin Williams. E in effetti, niente di più vicino alla realtà, come spiega un clown-dottore italiano, precisamente di Riccione, Alberto Dionigi, giunto alla prima fatica editoriale: «La clown terapia esiste dal 1983 ma ha iniziato a diffondersi dal 1998 con l'arrivo del film Patch Adams, da allora hanno iniziato a sorgere numerose associazioni che si dedicano al sorriso e all'umorismo come terapia». Psicologia dell'umorismo è il titolo del libro, da oggi in libreria, che Dionigi ha scritto a quattro mani insieme a Paola Gremigni. Il primo è psicologo, clown-dottore e collabora con l'università di Bologna, oltre ad essere membro dell'International Society for Humor Studies; la seconda è psicologa della salute e psicoterapeuta, oltre ad insegnare all'università di Bologna. Due teste che hanno deciso di mettere insieme la loro esperienza per parlare di una cosa che troppo spesso si dà per scontato: il sorriso, o meglio, la risata, condita di umorismo e ironia. Psicologia dell'umorismo - edito da Carocci, è dunque un libro che affronta in modo semplice la "scientificità" dell'umorismo e delle sue preziose manifestazioni come il sorriso e la risata.

Doriano Fasoli, la Repubblica, 15-09-2013Sergio Caroli, La Gazzetta di Parma, 13-10-2013Antonio D'Ettoris, Il Corriere del Sud, 01-03-2014, Arte, 01-06-2015, Antiquariato, 01-08-2015Maurizio Cecchetti, Avvenire, 09-12-2015Alessandro Cannavò, il Corriere della Sera, 27-08-2016Marco Ferrazzoli, Almanacco della Scienza, 03-08-2017Monica Sori, Viversani e belli, 08-11-2018Antonio D'Ettoris, Corriere del Sud, 01-02-2019Andrea Porta, Airone, 01-11-2019Andrea Porta, Airone, 01-01-2021Marianna Zito, www.modulazionitemporali.it, 13-05-2021Beppe Braida, OK salute, 01-07-2021, www.letteraturaecinema.blogspot.com, 10-06-2022