Carocci editore - La poesia comico-realistica

Password dimenticata?

Registrazione

La poesia comico-realistica

Lucia Brestolini, Paolo Orvieto

La poesia comico-realistica

Dalle origini al Cinquecento

Edizione: 2000

Ristampa: 2^, 2010

Collana: Università

ISBN: 9788843015269

  • Pagine: 280
  • Prezzo:23,00 21,85
  • Acquista

In breve

La poesia italiana nasce e si sviluppa secondo una doppia vocazione. Da un lato, la lirica d’amore, tragica, aulica, preziosamente monolinguistica, dall’altro, una voce plebea, popolare, realistica, espressivamente portata al plurilinguismo ed alla mancanza di misura armonica. Entrambe le anime poetiche conviveranno nei secoli, sebbene con fortune e capacità di penetrazione culturale assai diverse. Di tale versante della nostra poesia, questo libro vuole proporre, per la prima volta in modo unitario, un percorso di lettura che attraversa proprio la comicità ed il realismo letterari, dalle loro prime codificazioni topiche all’ampio ventaglio di attuazioni e rielaborazioni, dal Medioevo al pieno Rinascimento. La storia del comico e del realismo, accompagnata sempre da opportuna antologia di testi, procede dunque non solo per tappe cronologiche, ma innanzi tutto per grandi temi. Sono i temi della vecchia laida, del vituperio, delle tenzoni, della satira politica, del pettegolezzo municipale, della poesia misogina, dei villani e delle pastore, dei contrasti d’amore, della celebrazione del dio denaro, della poesia del nonsenso, blasfema e omosessuale o delle fanciulle bramose di assaggiare il sesso. Oltre ai temi, la sapida galleria dei grandi autori, soprattutto o saltuariamente comici: Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Burchiello, Berni, Folengo, il mitico Pasquino, Aretino; ma anche rispettabili stilnovisti come Guinizzelli e Cavalcanti, Dante, oppure eruditi umanisti, come Leon Battista Alberti e Poliziano.

Indice

Parte prima. Dalle origini al Quattrocento, di P. Orvieto 1. La poesia d’amore e il suo rovescio. I vituperia e le tenzoni poetiche/Appendice. Alcuni vituperia in vetulam del Trecento e Quattrocento 2. La donna nella poesia comico-realistica. L’antimorale cortese. La poesia misogina 3. Il comico come parodia e come rispecchiamento sociale 4. Il gran maestro e precursore del ritratto satirico: Rustico Filippi. Il comico tra satira e impegno civile e politico 5. Beatrice e Becchina. L’antistilnovismo di Cecco Angiolieri. La natura d’Amore 6. Donne cortesi e donne villane. La seduzione comica. Il vanto 7. Poeta comico, poeta disgraziato e maledetto. L’autocaricatura comica. Omosessualità e parodia religiosa 8. Il De vulgari eloquentia di Dante e la tipologia degli stili nel Medioevo 9. La cantio in improperium. I contrasti d’amore 10. La ballata e il comico dell’osceno. I canti carnascialeschi 11. Il comico del nonsenso relativo (la frottola) e del nonsenso assoluto (Burchiello) Parte seconda. Il Cinquecento, di L. Brestolini 12. Ritratto e autoritratto del poeta comico cinquecentesco, tra fisiognomica e metafora. La poesia del ventre e la poesia del vizio. 13. "Chi dice donna dice danno". La poesia misogina 14. Ancora la poesia del vituperio. Pasquino, statua di marmo e di "malabocca". La polemica letteraria 15. Folengo. Scroffa e il comico nelle parole: la parodia e la satira della pedanteria.