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Conoscere l'organizzazione

Cesare Kaneklin

Conoscere l'organizzazione

Formazione e ricerca psicosociologica

Edizione: 1990

Ristampa: 13^, 2013

Collana: Studi Superiori (717)

ISBN: 9788843015184

  • Pagine: 260
  • Prezzo:32,80 27,88
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In breve

Il libro affronta in un’ottica psicosociologica due temi tra loro distinti e connessi: la conoscenza dell’organizzazione e la formazione. Considerazione base è che non solo gli studiosi e i ricercatori dispongono di particolari visioni delle organizzazioni; anche coloro che in esse operano hanno delle rappresentazioni che guidano scelte e comportamenti. Si tratta di modi di pensare l’organizzazione che non permettono di spiegarla o di comprenderla totalmente, ma che orientano l’agire in essa e su di essa. Attraverso la formazione è possibile per i singoli riconsiderare le proprie situazioni di lavoro, riconoscerne le dinamiche intrinseche e rileggere la propria collocazione in esse. Questo orientamento formativo richiede specifiche modalità di realizzazione e il ricorso a strumenti appropriati che il testo illustra in dettaglio.

Indice

Presentazione Parte prima. I saperi sull’organizzazione 1.La conoscenza dell’organizzazione 1.1.L’organizzazione come razionalità e ordine 1.2.L’organizzazione come realtà da indagare e comprendere 2.L’organizzazione nelle rappresentazioni di chi vi lavora 2.1.’Ogni scolaretto sa che…’ 2.2.La visione mono-oculare 2.3.La visione pluridimensionale 2.4.Le visioni dell’organizzazione e le culture organizzative 3.L’organizzazione nelle rappresentazioni dei letterati 3.1.L’organizzazione vista attraverso i filtri di coscienza e di giudizio dei testi letterari 3.2.Tre romanzi 3.3.La presenza forte del capo 3.4.Il capo invisibile: il tempo 3.5.Gli aspetti tecnici e produttivi 3.6.I singoli e l’organizzazione 4.L’organizzazione nelle rappresentazioni degli psicoanalisti 4.1.L’organizzazione considerata nelle sue parti oscure 4.2.Una lettura di tre saggi 4.3.La posizione di Ka?s 4.4.La ricerca di Jaques 4.5.La teoria di Fornari 5.Conoscere ’per difetto’ l’organizzazione Parte seconda. La formazione in una prospettiva psicosociologica 6.La formazione psicosociologica in Italia: appunti storico-culturali 6.1.Premessa 6.2.Dell’influenza statunitense (1956-69) 6.3.L’idealizzazione del gruppo 6.4.L’idealizzazione del cambiamento 6.5.L’eredità del primo periodo 6.6.L’incontro con la psicologia dinamica: nascita di un orientamento clinico (1968-78) 6.7.Il contributo della psicoanalisi. La dipendenza dalla psicosociologia francese e gli scambi con il Tavistock Institute 6.8.L’eredità del decennio 1968-78 6.9.Gli anni Ottanta: il contesto socio-culturale Nota bibliografica 7.Una concezione della formazione psicosociologica 7.1.La domanda socio-culturale 7.2.La domanda organizzativa 7.3.Il concetto di formatività per una formazione a pensare 7.4.Rappresentarsi e pensare 7.5.Apprendere dall’esperienza e apprendere dall’autorità 7.6.La possibilità di tenere un discorso sull’esperienza 7.7.Immaginare e progettare 7.8.L’orientamento formativo 7.9.Obiettivi di una formazione psicosociologica 8.Metodi e strumenti della formazione psicosociologica 8.1.L’osservazione 8.2.L’istituzione del setting La precisazione del set di lavoro 8.3.Strumenti atti ad accompagnare l’elaborazione La lezione/Il gruppo di formazione/Note sulla conduzione del gruppo/Le esercitazioni/La scelta di un’esercitazione/Note sull’utilizzo dell’esercitazione/I colloqui 8.4.Strumenti di verifica interna ed esterna al processo di formazione 9.Conclusioni.