Carocci editore - La salute nei luoghi di lavoro. Manuale di prevenzione

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La salute nei luoghi di lavoro. Manuale di prevenzione

Giuliano Angotzi, Giuseppe Battista, Lamberto Briziarelli, Francesco Loi, Maurizio Mori

La salute nei luoghi di lavoro. Manuale di prevenzione

Edizione: 1981

Collana: I Manuali

ISBN: 9788843005833

  • Pagine: 376
  • Prezzo:39,50 37,53
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In breve

Le lotte operaie degli ultimi anni sessanta hanno imposto alla medicina del lavoro profonde trasformazioni, poi in gran parte recepite dalla legge 833. Modifiche tanto complesse – dal punto di vista culturale, organizzativo politico – da esigere strumenti informativi nuovi, come questo manuale, che, senza nulla voler togliere alle competenze specifiche dei medici inseriti nei servizi di medicina del lavoro, offre agli operatori dei vari livelli un'informazione completa sugli aspetti organizzativo-operativi del servizio, corredata dai necessari riferimenti al quadro normativo e gestionale in cui esso si inserisce; il problema delle metodologie d'intervento occupa una parte consistente del libro, mentre un'altra, di particolare rilievo, è dedicata alle patologie professionali, alle loro cause, ai mezzi e metodi di prevenzione. L'ampio spettro di utilizzazione consiglia questo manuale non solo agli operatori amministrativi e tecnici delle USL e degli enti locali, ma alle forze sindacali e politiche, ai consigli di fabbrica e di azienda, ai comitati di quartiere, per una tutela realmente efficace dell'ambiente di lavoro, per la difesa e il miglioramento della qualità della vita.

Indice

Parte I Aspetti organizzativo-operativi 1. Dalla medicina del lavoro alla tutela della salute dei lavoratori 1.1. Dall'uomo protetto all'uomo sicuro 1.2. L''oggettività' del processo produttivo e della medicina del lavoro 1.2.1. Lo sviluppo del movimento 1.2.2. Lo Statuto dei diritti dei lavoratori 1.2.3. La partecipazione dei lavoratori 1.3. Il 'modello operaio' per la tutela della salute in ambiente di lavoro 1.3.1. La soggettività 1.3.2. La non delega 1.3.3. La validazione consensuale 1.3.4. Il gruppo operaio omogeneo 1.4. Ruolo dei tecnici e partecipazione al modello operaio 1.4.1. La partecipazione dei tecnici 1.4.2. Le auto-inchieste 1.4.3. La socializzazione delle conoscenze 1.4.4. Il linguaggio 1.4.5. I tecnici e lo Statuto dei lavoratori 1.4.6. L'assenteismo e i medici 1.4.7. Controllo dell'idoneità dei lavoratori 1.4.8. Controllo e intervento sull'ambiente 1.4.9. Formazione e educazione sanitaria 1.5. I contratti di lavoro, la contrattazione collettiva, gli accordi integrativi 1.5.1. Separatezza del tema salute 1.5.2. Crisi economica, legge 833/1978, necessità di revisione della dinamica contrattuale 2. Il quadro normativo 2.1. In attesa della riforma 2.1.1. La legislazione: ideologia e contenuti 2.1.2. Occasionalità e limiti del quadro organizzativo e operativo 2.1.3. Verticalità e burocratizzazione degli enti di controllo e vigilanza 2.1.4. L'iniziativa degli enti locali: Comuni e Province 2.2. La nuova normativa 2.2.1. Il D.P.R. 616/1977 2.2.2. La legge 833/1978 2.2.3. Il servizio di prevenzione dell'Usl 2.2.4. L'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro 2.2.5. Il destino degli enti verticali 2.2.6. Altri corpi separati 2.2.7. I servizi sanitari aziendali 3. Il quadro organizzativo 3.1. I servizi per la tutela della salute dei lavoratori 3.1.1. Incongruità degli interventi tradizionali 3.1.2. I caratteri informatori del servizio 3.1.3. La medicina e i medici del lavoro 3.1.4. Obiettivi, compiti e funzioni del servizio 3.1.5. Articolazione del servizio per la tutela della salute dei lavoratori 3.1.6. Il controllo dell'ambiente 3.1.7. Il laboratorio di sanità pubblica 3.1.8. Il controllo dello stato di salute dei lavoratori 3.1.9. I servizi sanitari aziendali 3.2. Una funzione primordiale e innovativa del servizio: l'educazione sanitaria 3.3. Accesso nei luoghi di lavoro e oneri degli interventi 3.3.1. L'accesso programmato 3.3.2. Gli oneri dell'intervento 3.4. Le funzioni ispettive e il controllo 3.5. I controlli preventivi e periodici, collaudi, omologazione 3.5.1. I controlli preventivi 3.5.2. Le verifiche periodiche 3.5.3. L'omologazione di sicurezza 3.6. Gli operatori e la formazione 3.6.1. Il personale: professionalità e competenze 3.6.2. Necessità di formazione 4. Metodologia d'intervento 4.1. Prevenzione e partecipazione 4.1.1. Il gruppo omogeneo 4.1.2. La validazione consensuale 4.1.3. Il modello operaio 4.1.4. La burocratizzazione degli interventi 4.1.5. Il modello d'indagine 4.2. Il modello epidemiologico 4.2.1. Le ricerche 4.2.2. Il modello d'analisi longitudinale 4.2.3. I protocolli di rischio 4.2.4. Gli screening e i check-up 4.3. I fattori di rischio 4.4. Le rilevazioni ambientali, un modello di analisi 4.5. Valori limite d'esposizione 4.6. Le indagini sugli esposti 4.6.1. Le proprietà fisico-chimiche 4.6.2. Interazione tra sostanze e organismo 4.6.3. I fattori biologici 4.6.4. Fattori ambientali 4.7. I protocolli di rischio 4.8. Lo schema dell'intervento e gli strumenti informativi Parte II Aspetti tecnico-operativi 5. Premessa 6. Le malattie da lavoro 7. Rischi e danni in agricoltura 7.1. I fitofarmaci (patologia professionale, igiene del lavoro) 7.1.1. La classificazione 7.1.2. I rischi d'intossicazione 7.1.3. La patologia 7.1.4. Note di prevenzione 8. Rischi e danni da lavoro prevalentemente artigianale 8.1. Rischi professionali nell'industria del legno e del mobile 8.2. Industria del vetro 8.2.1. Cenni di tecnologia 8.2.2. Rischi lavorativi 8.2.3. Note di prevenzione 8.3. Industria ceramica 8.3.1. Centri di tecnologia 8.3.2. Rischi lavorativi 8.3.3. Note di prevenzione 8.4. Calzaturifici e pelletterie 8.5. Industria galvanica 8.5.1. Cenni di tecnologia 8.5.2. Rischi lavorativi 8.5.3. Note di prevenzione 8.6. Malattie da calce e cementi 9. Rischi e danni da lavoro in alcuni settori industriali 9.1. Industria siderurgica 9.1.1. Cenni di tecnologia 9.1.2. Rischi lavorativi 9.2. Industria delle materie plastiche e della gomma 9.2.1. Cenni di tecnologia 9.2.2. Rischi lavorativi 9.3. Industria della carta e industria grafica 9.3.1. Produzione della carta e rischi lavorativi 9.3.2. Procedure tipografiche 9.4. Industria estrattiva 10. Alcuni problemi di patologia legati a rischi particolari 10.1. Il rumore nell'industria 10.2. Patologia da vibrazioni 10.2.1. Generalità. Fonti e fattori di rischio 10.2.2. Patologia 10.2.3. Terapia 10.2.4. Note di prevenzione 10.3. Il lavoro a temperature elevate 10.4. Radiazioni elettromagnetiche (patologia professionale e igiene del lavoro) 10.4.1. Cenni tecnologici 10.4.2. Usi 10.4.3. Effetti delle radiazioni elettromagnetiche sull'uomo 10.4.4. Note di prevenzione 10.5. Intossicazione da ossido di carbonio (CO) 10.5.1. Esposizione non professionale a CO 10.5.2. Esposizione professionale a CO 10.5.3. Tossicologia 10.5.4. Patologia 10.5.5. Diagnosi 10.5.6. Terapia 10.5.7. Note di prevenzione 10.6. Intossicazione da piombo inorganico 10.6.1. Generalità. Categorie esposte a rischio 10.6.2. Tossicologia 10.6.3. La dose interna e gli effetti biologici del piombo 10.6.4. Controllo ambientale e biologico dell'esposizione professionale a piombo 10.6.5. Patologia 10.6.6. Terapia 10.6.7. Note di prevenzione 10.7. Intossicazione da composti alchilici di piombo 10.7.1. Fonti di rischio 10.7.2. Tossicologia 10.7.3. Indicatori biologici d'esposizione 10.7.4. Patologia 10.7.5. Terapia 10.7.6. Note di prevenzione 10.8. Intossicazioni da solventi industriali 10.8.1. Biodinamica dei solventi 10.8.2. Intossicazione da solventi 10.8.3. Misure di prevenzione 10.9. Patologia da saldatura 10.9.1. Cenni di tecnologia 10.9.2. Rischi lavorativi 10.9.3. Patologia più frequente 10.9.4. Note di prevenzione 10.10. Intossicazione da cadmio 10.10.1. Rischi lavorativi 10.10.2. Tossicologia 10.10.3. Patologia 10.10.4. Terapia 10.10.5. Note di prevenzione 10.11. Intossicazione da cromo e composti 10.11.1. Rischi lavorativi 10.11.2. Tossicologia 10.11.3. Patologia 10.11.4. Terapia 10.11.5. Note di prevenzione 10.12. Intossicazione da mercurio 10.12.1. Generalità. Categorie esposte a rischio 10.12.2. Tossicologia 10.12.3. Patologia 10.12.4. Terapia 10.12.5. Note di prevenzione 11. Malattie professionali dell'apparato respiratorio 11.1. Le pneumoconiosi 11.1.1. Silicosi 11.1.2. Pneumoconiosi dei miniatori di carbone 11.1.3. Asbestosi 11.2. Broncopneumopatie da gas irritanti 11.3. Malattie allergiche respiratorie di origine professionale 11.3.1. Asma bronchiale di origine professionale 11.3.2. Alveoliti allergiche estrinseche 12. Tumori professionali 12.1. Aspetti della cancerogenesi da sostanze chimiche 12.2. Aspetti della cancerogenesi da agenti fisici 12.3. Ipotesi sullo sviluppo dei tumori da agenti chimici e fisici 12.4. Prevenzione primaria 12.5. Prevenzione secondaria o diagnosi precoce 13. La salute della donna che lavora 13.1. Occupazione femminile 13.2. Ripartizione della mano d'opera femminile nei vari settori d'attività 13.3. Caratteristiche del lavoro femminile 13.4. La tutela del lavoro femminile 13.5. La nocività da lavoro 13.5.1. L'industria tessile 13.5.2. L'industria ceramica 13.5.3. L'industria dei detersivi 13.5.4. L'industria delle calzature 13.5.5. L'industria della bellezza e l'industria elettronica 13.6. La funzione riproduttiva e il lavoro Appendice Bibliografia Indice analitico