Carocci editore - La diagnosi in psichiatria

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La diagnosi in psichiatria

Arnaldo Ballerini

La diagnosi in psichiatria

Edizione: 1997

Ristampa: 3^, 2009

Collana: I Manuali

ISBN: 9788843005390

  • Pagine: 144
  • Prezzo:20,60 17,51
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In breve

Il problema della diagnosi in psichiatria oscilla tra due posizioni estreme: la prima considera la diagnosi un compito essenziale della prassi psichiatrica, la seconda la ritiene una pericolosa nemica del paziente in quanto persona portatrice di una singolarissima storia. In realtà, per quanto provvisorie e convenzionali, le diagnosi permettono un avanzamento delle conoscenze e devono perciò essere considerate come "utili dispositivi euristici" al servizio della ricerca e non come realtà oggettive. Il testo, che si rivolge innanzitutto agli psichiatri, ma anche a medici, psicologi e operatori socio-sanitari, costituisce una prima intoduzione alla questione e compie un’analisi dei concetti di malattia, diagnosi, operatività psichiatrica, fornendo allo stesso tempo una disamina delle varie categorie diagnostiche. Una sorta di guida, insomma, non solo al dibattito sulla diagnosi in psichiatria, ma anche e soprattutto ai vari modelli teorici di malattia, nella consapevolezza dell’estrema convenzionalità ma anche utilità, di termini e quadri diagnostoci.

Indice

I presupposti / Utilità e insufficienza della diagnosi in psichiatria / Diagnosi e psicopatologia / Il concetto di malattia in psichiatria / Il concetto di malattia e l’operatività psichiatrica / Il concetto di causa dei disturbi psichici / Il significato della diagnosi in riferimento al concetto di malattia psichica / Il problema della psicosi unica / Diagnosi "prototipiche" e diagnosi "categoriali" / Organizzatori nosografici e psicopatologici / A proposito della costruzione delle diagnosi in psichiatria / Esempi di categorie diagnostiche / I disturbi di personalità / I disturbi affettivi / I disturbi schizofrenici / Breve digressione sull’uso in psichiatria di criteri tratti dalla struttura dell’esperienza vissuta dal malato: la "temporalità" nelle depressioni / Qualche considerazione conclusiva.