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Le lingue mutole

Antonino Pennisi

Le lingue mutole

Le patologie del linguaggio fra teoria e storia. Introduzione di Tullio De Mauro

Edizione: 1994

Collana: Studi Superiori

ISBN: 9788843002184

  • Pagine: 368
  • Prezzo:29,20 24,82
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In breve

Può svilupparsi un pensiero linguistico indipendentemente dai correlati morfologici, sensoriali e neurali, che caratterizzano l'articolazione della parola parlata' Un dibattito ormai secolare, originatosi nei primi decenni del secolo XVII e ancora non concluso, vede coinvolti medici, pedagogisti, guaritori di sordomuti da un lato e clinici, neuropsicologi, linguisti, filosofi dell'afasia dall'altro. Ma, accanto ad essi, e forse più di essi, la risposta è lasciata agli stessi soggetti che hanno vissuto dall'interno una condizione patologica, consegnando preziose testimonianze: introspezioni, autobiografie, diari, lettere, veri e propri saggi. Dall'insieme di queste testimonianze emerge con chiarezza che i fondamenti biologici del linguaggio hanno un'importanza ineludibile e che lo schema motorio basato sul rapporto fra percezione uditiva e vocalità articolata ha natura fondante. Le frontiere della ricerca vanno, così, oltre i limiti più tradizionali, in un territorio quasi ignorato nel dibattito filosofico-linguistico: l'embriogenesi del linguaggio nel feto materno, tema sul quale, soprattutto a partire dagli anni Ottanta, si è accumulata una vasta bibliografia tecnica con contributi di anatomisti, audiologi, neonatologi, embriologi, neurofisiologi, neuropsichiatri infantili, psicoanalisti, psicolinguisti.

Indice

Introduzione di Tullio De Mauro. Premessa. Parte prima. Segni di un Dio minore 1. Le origini 1.1. Il grande business dei sordomuti 1.2. Una controversia interessata 1.3. Le fonti seicentesche del dibattito 1.4. Le Reducciónes di J.P. Bonet 2. Il dibattito teorico 2.1. Una lingua per tutti i sordomuti 2.2. Il paradigma 'artificialista' 2.2.1. Sintassi e potere d'astrazione – 2.22. Il genio della lingua dei gesti 2.3. Il 'ricondizionamento' oralista 3. Parlano i sordomuti 3.1. Dall'interno del mondo silenzioso 3.2. Socialità, dialogicità, astrazione 3.3. L'astrazione come deprivazione 3.3.1. 'Mi abituai a poco a poco al silenzio e all'oscurità…' – 3.3.2. Un cervello puramente semiotico 3.4. L'archetipo emozionale 3.5. 'Parole rapide e alate' 4. Automi e macchine parlanti 4.1. Primi passi nell'Intelligenza artificiale 4.2. Macchine parlanti e nazionalismo linguistico 4.3. Il do it yourself filogenetico del linguaggio 4.3.1. Volontà glottidee e sinergie bio-psichiche – 4.3.2. Storia di un percorso interrotto 4.4. Epilogo Parte seconda La macchina afasica 5. Le origini 5.1. J. Lordat: lezioni su Laura Bridgman 5.2. Un vitalismo materialistico 5.3. La prima teoria linguistica dell'afasia 6. Il dibattito teorico 6.1. Geometrie frenologiche 6.2. Il paradigma associazionista 6.3. Volontà, intelligenza, linguaggio 6.3.1. L'iconoclastia neurolinguistica 6.4. Filosofia e afasia 6.4.1. Il cervello come 'organo di pantomima della vita mentale' – 6.4.2. Il linguaggio come schema motorio – 6.4.3. Attività simbolica e attività categoriale 7. Parlano gli afasici 7.1. L'afasico 'vivo' e l'afasico 'morto' 7.2. Pensieri, segni e calcoli senza parole 7.3. Le assenze afasiche 7.4. Afasici e macchine 7.5. Suoni e 'corporificazione' delle idee 7.5.1. Tipologia delle assenze di suono – 7.5.2. Suoni e schemi motorii – 7.5.3. Dal modello dualistico al modello connessionista – 7.5.4. Connessionismo afasico e riabilitazione 8. Linguistica e afasia 8.1. Bilanci provvisori 8.2. 'La circonvoluzione dei segni': nascita della semiologia 8.3. Il farsi e il disfarsi del (sistema del) linguaggio 8.4. Un salto evolutivo (fortemente) a-specifico 8.5. Epilogo Parte terza Il linguaggio prima del linguaggio 9. La communis-actio 9.1. Filogenesi, ontogenesi, embriogenesi del linguaggio 9.2. Percepire in utero 9.3. La 'fantastica avanzata' del cervello uditivo 9.4. Cuore, cervello, linguaggio 10. Per una linguistica embriogenetica 10.1. Imprinting embriologico e universali linguistici 10.2. Percezione uditiva e percezione amodale 10.3. Un salto evolutivo (fortemente) specifico 10.3.1. Caratteristiche linguistiche – 10.3.2. Caratteristiche neurocerebrali 10.4. Epilogo e conclusioni. Bibliografia. Indice dei nomi. Indice dei soggetti e delle parole-chiave.