Carocci editore - Spazio e tempo nella nuova scienza

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Spazio e tempo nella nuova scienza

Enrico Bellone

Spazio e tempo nella nuova scienza

Edizione: 1994

Ristampa: 2^, 1995

Collana: Biblioteca scientifica

ISBN: 9788843001378

  • Pagine: 136
  • Prezzo:21,50 18,27
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In breve

E' notte e un essere umano guarda una stella. Le sue retine percepiscono qualcosa: nulla è cambiato rispetto al funzionamento delle retine di un contemporaneo Aristotele. L'evoluzione biologica, infatti, è lenta: i sensori naturali, che consentono alla nostra specie di avere percezioni, sono stabiliti su periodi così brevi da contenere appena un centinaio di generazioni. Ma il linguaggio, con cui descriviamo ciò che i sensori catturano nel mondo esterno, non è stabile: l'evoluzione culturale è rapida e provoca mutamenti nell'uso delle parole. Ciò è particolarmente vero nel caso di parole importanti come 'spazio' e 'tempo', che sotto l'impulso della scienza moderna e contemporanea, sono state oggetto di radicali revisioni di senso, sino ad essere collocate nelle zone molto matematizzate della teoria generale della relatività. Nel libro si sostiene che l'uso corretto di queste parole non è solo ostacolato da difficoltà matematiche, che sono superabili con lo studio di appositi manuali, ma, soprattutto, dalle ambiguità del linguaggio quotidiano. In quest'ultimo, infatti, regna un'apparente armonia tra percezioni comuni e descrizioni tradizionali di oggetti e di fatti. Ci è difficile abbandonare tale armonia: ma dobbiamo tuttavia lasciarcela alle spalle se davvero vogliamo capire ciò che descriviamo in termini spaziali e temporali. Chi si accinge a questa impresa ripercorre, tappa per tappa, l'avventura intellettuale che le parole 'spazio' e 'tempo' hanno vissuto a partire dall'era galileiana per giungere sino al secolo che si sta consumando: un'avventura che non si esaurisce nella storia della filosofia ma che si organizza nella struttura stessa della nuova scienza.

Indice

Introduzione 1. Forse che gli orologi catturano qualcosa' 1.1. La percezione di spazio e tempo 1.2. Il comportamento linguistico 1.3. Sul descrivere ciò che non percepiamo 1.4. Sul possedere teorie e significati 1.5. Che cosa fanno gli orologi' 1.6. Parlare di oggetti 1.7. Spazio, tempo e moto 2. A proposito di osservatori 2.1. Dal motus allo spazio fisico 2.2. Le regole del gioco 2.3. Spazio e relatività galileiana 2.4. Conseguenze non intenzionali: la scomparsa dell'osservatore 2.5. Altre conseguenze non intenzionali: il tempo uniforme 3. Strani tempi 3.1. Le qualità primarie 3.2. Oscuri tempi newtoniani 3.3. Newton e il tempo matematico 3.4. Le proprietà fisiche dello spazio 3.5. Il continuum come fusione tra spazio e materia 3.6. Il continuum e la gravitazione 3.7. Il tempo nel continuum 4. Che cos'è un oggetto rigido' 4.1. I fatti non sono necessari: lo spazio e il corpo rigido 4.2. Metriche, fisica e filosofia 4.3. Un raggio di luce 4.4. Rigidità e ottica: un esperimento 4.5. Che cos'è un tempo 'locale'' 5. Tempi ed eventi 5.1. Il segno del tempo 5.2. Siamo obbligati a 'spiegare' una legge empirica sulla tendenza' 5.3. Sul 'passato' e il 'futuro', e sul tempo immobile 5.4. Un aggettivo ingombrante: 'assoluto' 5.5. Ancora il corpo rigido: la simultaneità 5.6. La parola 'evento' 6. Causa e gravità 6.1. L'equivalenza tra coordinate spaziali e temporali 6.2. L'invarianza dell'intervallo 6.3. Le condizioni di causalità 6.4. La gravitazione come anomalia 7. Dove scompare il divenire 7.1. Quando le sfere rotolano sulla nave di Galilei 7.2. La covarianza 7.3. Ancora sull'intervallo 7.4. Variazioni di metrica e gravitazione 7.5. Sul divenire Bibliografia Indice analitico