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La metodologia povera

Alessandro Bruschi

La metodologia povera

Logica causale e ricerca sociale

Edizione: 1993

Collana: Studi Superiori

ISBN: 9788843000067

  • Pagine: 196
  • Prezzo:21,60 20,52
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In breve

L'universo sociale, quando non circoscritto all'età contemporanea, raramente presenta informazioni passibili di trattazione statistica; tuttavia, l'uso intensivo e generalizzato dei dati provenienti dai tanti sondaggi e censimenti mediante i quali la società moderna apprende e analizza le sue trasformazioni induce a credere il contrario. La via abitualmente seguita per indagare il vasto universo non statistico è, di fatto, il ricorso al senso (quasi) comune, piuttosto che l'acquisizione e il potenziamento di strumenti d'indagine, sebbene altrettanto rigorosi, diversi da quelli quantitativi. Il 'qualitativo' viene così a essere ciò che non è formalizzato (a volte non formalizzabile), ossia tutto ciò che è intuitivo e soggettivo. Questo studio vuole introdurre una metodologia formalizzata che utilizzi come sintassi il calcolo enunciativo e predicativo. Il punto di partenza di tale impostazione è l'algebra di Boole che formalizza la logica, e i metodi di Mill attinenti a controllo degli enunciati causali, rivisti da von Wright, grande utilizzatore della logica come strumento di controllo causale. Concetti vaghi come quelli di causa-effetto, di causa scatenante, strutturale e simili ricevono così un preciso status definitorio; di conseguenza, i loro enunciati sono sottoponibili a metodi più precisi di controllo, e la ricerca macrosociale, l'indagine storica, l'indagine comparata acquistano un più rigoroso abito argomentativo.

Indice

Premessa 1. La ricerca logica 1.1. La metodologia non sperimentale 1.2. La metodologia logica 1.3. Metodologie qualitative 1.4. Il linguaggio logico 1.4.1. I categoremi – 1.4.2. I sincategoremi 1.5. Linguaggio e universo 1.6. La giustificazione degli enunciati 1.6.1. L'uso della conoscenza – 1.6.2. La produzione della conoscenza 2. Lo strumento logico 2.1. Logica e logiche 2.2. Le tavole di verità 2.2.1. Relazioni di dipendenza – 2.2.2. Congiunzione – 2.2.3. Disgiunzione – 2.2.4. Negazione – 2.2.5. Implicazione semplice – 2.2.6. Doppia implicazione – 2.2.7. Contrarietà – 2.2.8. Contraddittorietà – 2.2.9. Enunciati composti complessi 2.3. Equivalenze tautologiche 2.4. La logica argomentativa 2.4.1. La struttura argomentativa – 2.4.2. Gli argomenti basati sul condizionale – 2.4.3. Gli argomenti basati sulle opposizioni 2.5. Dalla logica enunciativa alla logica predicativa 2.5.1. Il quadrato delle opposizioni – 2.5.2. L'argomentazione predicativa 2.6. La logica induttiva 2.6.1. Le regole inferenziali – 2.6.2. Gli argomenti 3. Il linguaggio causale 3.1. Il problema della causalità 3.2. I termini della relazione causale 3.2.1. Relazioni singolari e generali – 3.2.2. Fatti, eventi e altro 3.3. Il condizionale 3.3.1. Cause sufficienti e necessarie – 3.3.2. Soggetti e predicati 3.4. Tempo e spazio 3.5. Equivalenza e causazione 3.6. La natura della relazione 3.6.1. Le necessarietà – 3.6.2. Il controfattuale – 3.6.3. La dimensione produttiva 3.7. Leggi e causalità 3.8. Una definizione liberalizzata 3.9. Cause semplici, composte, plurime 4. Cause ed effetti semplici 4.1. I metodi eliminativi di J.S. Mill 4.1.1. Il canone della concordanza – 4.1.2. Il canone della differenza – 4.1.3. Il canone della concordanza e della differenza – 4.1.4. Il canone dei residui – 4.1.5. Il canone delle variazioni concomitanti 4.2. La riformulazione logica dei metodi di Mill 4.3. I metodi delle corrispondenze 4.4. Corrispondenze E 4.4.1. L'argomento diretto della concordanza – 4.4.2. L'argomento inverso della concordanza 4.5. Corrispondenze C 4.5.1. L'argomento della ragione sufficiente – 4.5.2. L'argomento della ragione necessaria 4.6. Strategie di ricerca 4.7. Negazione e affermazione 4.7.1. Deduzione e induzione – 4.7.2. Evidenza campionaria 4.8. Implicazione e disegni di ricerca 4.9. Altre modalità di controllo 4.10. Dall'analisi bivariata all'analisi multivariata 5. Cause ed effetti composti 5.1. Natura della composizione 5.1.1. Enunciati composti: proprietà, cause e d effetti – 5.1.2. Livello, numerosità ed eterogeneità della composizione – 5.1.3. La matrice delle relazioni 5.2. Cause composte ed effetti semplici 5.2.1. Cause sufficienti – 5.2.2. Cause necessarie –5.2.3. Congiunzione, disgiunzione e altro 5.3. Cause semplici ed effetti composti 5.3.1. Ricerca delle cause sufficienti – 5.3.2. Ricerca delle cause necessarie 5.4. Cause composte ed effetti composti 5.5. Composizioni eterogenee 5.6. Cause parziali 5.6.1. Cause necessarie – 5.6.2. Cause parziali congiunte – 5.6.3. Cause parziali disgiunte – 5.6.4. Cause negative 5.7. Altre modalità 5.7.1. La dimensione temporale – 5.7.2. La dimensione estensionale – 5.7.3. La dimensione teorica 5.8. La selezione delle cause 5.8.1. L'adeguatezza causale – 5.8.2. Obiettivi cognitivi – 5.8.3. Obiettivi operativi – 5.8.4. Obiettivi valutativi 5.9. La selezione non fallace 6. I sistemi causali 6.1. Sistemi, configurazioni, strutture 6.1.1. Circuiti aperti e chiusi – 6.1.2. Strutture multicausali e multieffettuali 6.2. Variabili e cause 6.3. La definizione del modello 6.3.1. Le configurazioni possibili – 6.3.2. Le configurazioni plausibili 6.4. Il controllo del modello 6.4.1. La tavola di verità – 6.4.2. Relazioni positive – 6.4.3. Relazioni negative – 6.4.4. Relazioni miste – 6.4.5. L'identificazione del modello 6.5. Modelli causali trivariati 6.5.1. I modelli MCE: multicausali multieffettuali – 6.5.2. I modelli CH: catene chiuse – 6.5.3. I modelli CA: catene aperte – 6.5.4. I modelli EE: monocausali multieffettuali – 6.5.5. I modelli CC: multicausali monoeffettuali – 6.5.6. I modelli M: monorelazionali – 6.5.7. I modelli S: variabili sconnesse 6.6. Il controllo delle relazioni bivariate 6.6.1. False cause – 6.6.2. Relazioni dirette e mediate 6.7. Individuazione e selezione delle cause 6.7.1. La sottrazione delle cause e degli effetti – 6.7.2. Transitività e sovradeterminazione – 6.7.3. Il controfattuale 6.8. Guardando oltre 6.8.1. Sistemi semplici e complessi – 6.8.2. Cause agenti e controagenti, positive e negative – 6.8.3. Dinamica dei sistemi Bibliografia.