Carocci editore - Supervisione e narrazione nella relazione educativa

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Supervisione e narrazione nella relazione educativa

Paola Bastianoni

Supervisione e narrazione nella relazione educativa

Edizione: 2022

Collana: Biblioteca di testi e studi

ISBN: 9788829016778

  • Pagine: 152
  • Prezzo:20,00 19,00
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In breve

La narrazione di sé e della vita quotidiana negli ambiti formali e informali dell’educazione è uno strumento formativo essenziale al recupero di senso della propria esperienza e consente la stabilizzazione di un pensiero riflessivo su sé, sull’altro, sul contesto interattivo. Imparare a narrare porta ad affinare lo sguardo sul proprio vissuto esistenziale per riuscire a comprendere situazioni complesse. Nelle professioni educative occorrono luoghi adibiti alla condivisione delle proprie storie affinché la pratica riflessiva non sia occasionale ma regolarmente accompagnata e facilitata. Il libro presenta un modello di formazione fondato sulla dimensione qualitativa della narrazione per mostrare la stretta interdipendenza tra i livelli biografici del sé e l’azione educativa di ogni giorno. È rivolto a educatori, insegnanti, volontari, tutori, genitori adottivi e affidatari e a tutti coloro che credono nell’esperienza educativa.

Indice

Prefazione. Una poetica educativa di Anita Gramigna
L’educazione silente
La ragione sensibile
Premessa
1. Individuo-contesto, un dialogo costante
I modelli contestualisti dello sviluppo/Spazio-tempo come primi organizzatori del contesto/Le sfide come variabili determinanti dei contesti/La funzione strutturante dei contesti educativi quotidiani/Il valore dell’esperienza/Il confronto come contesto educativo strutturante/Dai modelli sociocostruttivisti al modello relazionale
2. Narrazione e pensiero riflessivo: la vita quotidiana come co-costruzione di storie condivise
L’importanza del pensiero riflessivo nel lavoro educativo/L’esperienza narrativa e riflessiva con gli studenti di Scienze dell’educazione/Costruire la professionalità attraverso la narrazione della quotidianità
3. Un modello di formazione e supervisione pedagogico: dal riconoscimento di sé allo sguardo sull’altro
Riconoscere sé stessi per incontrare l’altro: l’esperienza del volontariato/Un modello di formazione breve per volontari/Gli stili di aiuto/Le riattivazioni emotive nella relazione di aiuto
4. Narrare l’accoglienza: la formazione permanente nelle comunità per minori
Storie che aiutano a capire/Quando la famiglia d’origine non è il posto “giusto” per crescere/La comunità risponde al diritto alla famiglia per i minorenni accolti/La formazione alle équipe educative in comunità: sistemi, rappresentazioni e modelli educativi/I vissuti quotidiani in comunità/La costruzione del quaderno: “chi siamo”/Riconoscimento delle dinamiche di identificazione proiettiva e dei conflitti intrapsichici/Narrazioni di cura in contesti di cura
5. Narrare la formazione dei gruppi di auto mutuo aiuto
Il valore dei gruppi di auto mutuo aiuto/Sostenere i gruppi attraverso le narrazioni/Conoscersi, ascoltarsi e familiarizzare come presupposti e processi/Il valore della rabbia nelle narrazioni/L’arrivo di un nuovo gruppo/Sostenere la genitorialità ai tempi del Covid-19
6. Narrare la relazione educativa: la tecnica dello sceneggiato
La tecnica dello sceneggiato/Modelli culturali e dinamiche soggettive/La rappresentazione di un problema/Le rappresentazioni dei possibili finali (le soluzioni) da altri punti di vista/Lo sceneggiato come strumento di intervento e riflessione sulla relazione educativa
7. Ripartire dal passato: dalle ingiustizie di ieri all’educazione di oggi
Lavorare sui propri vissuti di ingiustizia: passaggio obbligato nella formazione degli educatori/Contenuti e step della formazione/Le narrazioni degli eventi relazionali sfavorevoli del proprio passato/Ripristinare il piano di giustizia/Il conflitto/Negoziazione del conflitto/La violenza psicologica
Bibliografia