Carocci editore - Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà

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Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà

Fakhr al-Din Gorgani

Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà

Il più celebre epistolario amoroso del medioevo persiano

a cura di: Nahid Norozi

Edizione: 2022

Collana: Biblioteca Medievale Testi

ISBN: 9788829014606

  • Pagine: 232
  • Prezzo:23,00 21,85
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In breve

Il volume è la prima traduzione italiana dell’epistolario amoroso in versi inserito nel Vis e Ramin di Fakhr al-Din Gorgani (XI secolo), un poema persiano che s’imporrà come modello nella letteratura autoctona e forse influenzerà anche il ciclo di Tristano, con il quale l’opera ha non poche affinità tematiche e strutturali. Si tratta di dieci lettere (dah-namé) appassionate della bella Vis al principe Ramin, incentrate su infedeltà e crudeltà in amore, cui seguono le risposte dell’amato. Questo epistolario – in distici a rime baciate – costituisce un affascinante trattato d’amore che riflette le concezioni e i rituali cortesi del medioevo persiano. La curatrice nell’introduzione si sofferma su vari aspetti di questa celebre storia d’amore e descrive il ricco e multiforme sviluppo del genere epistolare in versi nella letteratura persiana.

Indice

Prefazione
«A me il giaciglio è andato in fiamme, sul fuoco il demone della passione è mio compagno» di Mario Mancini
Introduzione
1. Premessa sull’autore e l’opera
2. Il genere dah-namé o “dieci lettere”. L’epistolario amoroso nel Vis e Ramin
3. Gli sviluppi successivi del genere dell’epistolario amoroso in versi (dah-namé)
4. Sintesi commentata del Vis e Ramin con la citazione dei passi più significativi
Avvertenze e nota sulla traslitterazione
Bibliografia
DIECI LETTERE DI VIS A RAMIN SULLA CRUDELTÀ
Parte prima
L’antefatto
Parte seconda
Le dieci lettere di Vis a Ramin
Parte terza
Pentimento e capitolazione di Ramin