Carocci editore - Marcello Piacentini

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Marcello Piacentini

Paolo Nicoloso

Marcello Piacentini

Edizione: 2022

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788829014514

  • Pagine: 172
  • Prezzo:15,00 14,25
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In breve

Marcello Piacentini ha ricoperto un ruolo centrale nell’architettura italiana della prima metà del Novecento, innanzitutto perché fu uno straordinario uomo di potere. La sua egemonia non ha confronti nel panorama italiano e i suoi interventi hanno lasciato un segno profondo e duraturo in molte città italiane, da Bergamo a Brescia, da Roma a Milano, da Genova a Torino: ne hanno mutato il volto, impresso valori identitari e scolpito la memoria nella pietra. Il libro ricostruisce la storia del suo progetto più ambizioso: quello di dare un’«unità di stile» all’architettura italiana del tempo di Mussolini.


Il volume è pubblicato in Architetti e urbanisti del Novecento, serie diretta da Patrizia Gabellini.




Indice

Introduzione
1. Alla ricerca di uno stile

Gli esordi incerti a Bergamo/Lo stile neoclassico è lo stile «nostro»/Il padiglione eclettico di Bruxelles/Il neobarocco all’Esposizione di Roma del 1911/Un controllo sull’estetica della città/Varietà di stili nella Cittadella italiana a San Francisco/Dilemmi bergamaschi: uno stile austero o borghese?/La Banca d’Italia a Roma: la lezione di Stringher
2. Rinnovare l’architettura italiana
«L’architettura è località»/Un cinema contro i barbagianni dell’architettura/Una scuola per l’architettura della nazione/Arte rustica/Nuovi orizzonti per l’architettura/Nella veste di leader 
3. Al fianco del fascismo
Squadrismo/Archi romani per Genova/Edificare per il fascismo: la Casa madre dei mutilati a Roma/Proposte per la nuova Roma del fascismo/L’Arco fascista a Bolzano/Bello non è sempre razionale/Professore per alta fama e accademico d’Italia/Dittatore edile/Difensore di Roma/Dare un volto fascista alla città: piazza Vittoria a Brescia
4. Il «coordinatore di menti»
Il piano regolatore per Roma: un «vedere le cose in grande»?/Verso «un’arte moderna nazionale»/L’attacco di Bardi a Piacentini/La polemica con i razionalisti/A capo dell’architettura moderna?/Piacentini, il regista/Contro un’architettura di archi e colonne/Un concorso «riuscitissimo»
5. Verso un’unità di indirizzi in architettura
La chiesa che piace a Mussolini/Un palazzo ciclopico a Milano/Una nuova piazza per Genova/Una via di colonne per Torino/Indirizzi unitari per la creazione di uno stile/Un piano regolatore per l’impero/Un «irreparabile disastro»: via della Conciliazione a Roma/Un pezzo di E42 in piazza Duomo a Milano
6. Lo «stile definitivo» dell’era fascista
La città mussoliniana/«Unità di tendenze» all’E42/Un palazzo della «giovane scuola architettonica d’Italia»/Un moderno classicismo da esportare in Sudamerica/Rinascita politica e rinascita architettonica/Non escludere i razionalisti/Scenografie romane per piazza Diaz a Milano/In Italia in architettura «si sono fatti passi giganteschi»
7. Strategie di potere e ambizioni personali
L’Altare del fascismo/«Verso uno stile» dell’architettura rappresentativa/La lista dei concorsi di Piacentini/Il fidato Alberto Calza Bini/Fare di Roma «una sola grande unità»/Il monopolio delle riviste/Il monopolio nella professione
8. Con lo sguardo sul passato
Campione di trasformismo/In lotta con la verità/Nuove alleanze politiche/Un lavoro da concludere in «onore di Chi lo commise»/Istituto città del progresso/La nomina di Testa/All’EUR, dietro le quinte/Il «più nefasto architetto della storia d’Italia»/I rapporti con l’Immobiliare/Il sogno svanito all’EUR
9. Fortuna critica
Cronologia della vita, delle opere e dei progetti/Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi