Carocci editore - Afghanistan

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Afghanistan

Elisa Giunchi

Afghanistan

Da una confederazione tribale alle crisi contemporanee. Nuova edizione

Edizione: 2021

Collana: Quality paperbacks

ISBN: 9788829012855

In breve

Vent’anni dopo Enduring Freedom – l’operazione voluta da George W. Bush nel 2001 per vendicare gli attentati dell’11 settembre –, i talebani sono tornati a Kabul e hanno proclamato la rinascita dell’“emirato islamico”. Come spiegare il fallimento degli Stati Uniti e dei loro alleati e, prima ancora, quello dei sovietici e dei britannici? Il volume intende rispondere a questa domanda ripercorrendo il lungo cammino che ha portato una confederazione tribale a diventare il centro nevralgico di interessi economici e geopolitici regionali e globali.

Indice

Introduzione
1. Struttura sociale e identità religiosa

Un luogo di passaggio/La frammentazione etnica/La struttura tribale/L’islam afghano/La tradizione sufi/La donna e l’onore familiare
2. Da confederazione tribale a monarchia costituzionale
La nascita del regno durrani/Il “grande gioco”/Abdur Rahman e la formazione dello stato moderno/Il periodo delle riforme/La reazione di Baccà-ye Saqqao/Zahir Shah e la fase costituzionale/Il dissidio sulla Durand Line e i suoi riflessi internazionali
3. La diffusione dell’islamismo e il progetto comunista
La nascita del PDPA/Il movimento islamista/La nascita della repubblica presidenziale/La rivoluzione di Saur/Le riforme di Taraki e Amin/La rivolta dilaga
4. Dai mujaheddin ad al-Qaeda
L’invasione sovietica: “aggressione al mondo libero” o risposta a un “complotto reazionario”?/L’internazionalizzazione del conflitto/I partiti di Peshawar/Da Karmal a Najibullah/I volontari del jihad/L’espansione del jihad fuori dai confini afghani/La guerra civile/Alleanze e tradimenti
5. Dai talebani a Enduring Freedom
L’ascesa dei talebani/Alla conquista del paese/Un’autenticità inventata/La politica dei gasdotti e degli oleodotti/Washington prende le distanze dai talebani/Verso un’economia “criminalizzata”/Sotto l’influenza di Osama ben Laden
6. La lunga guerra
Operation Enduring Freedom/La road map di Bonn/Una difficile democratizzazione/Le donne: un’emancipazione parziale/Il ritorno dei talebani/Ancora l’oppio/Da ISAF a Resolute Support/Il dilemma pakistano
7. La rinascita dell’Emirato talebano
La caduta di Kabul/Il peso della storia e gli errori più recenti/I nuovi talebani/Le pedine del “nuovo grande gioco”
Cronologia
Glossario
Bibliografia
Indice analitico

Recensioni

Luca Geronico, Avvenire, 18-05-2010

« Il principale problema strategico è che non è chiaro l’obiettivo della presenza straniera in Afghanistan. Qual è l’obiettivo che, una volta raggiunto, darà l’avvio al ritiro? Nè la Nato nè gli Stati Uniti sono stati sufficientemente chiari. Con Obama si sono avuti solo dei correttivi parziali adattando alcuni elementi della strategia irachena». Elisa Giunchi, politologa dell’università statale di Milano autrice di Afghanistan. Storia e società nel cuore dell’Asia (Carocci 2007), elenca veloce gli elementi dell’inestricabile matassa afghana. «Offensive come quella nell’Helmand non possono far sparire i taleban, pretesa eccessiva, ma semmai obbligarli al tavolo negoziale in una situazione di debolezza. Il tentativo di sostenere economicamente leader tribali in funzione anti-taleban trova un formidabile ostacolo nella presenza maggioritaria in tutto il Sud dell’etnia pashtun, la stessa dei taleban».

Una incerta strategia della Nato,
ma Karzai, dopo le contestate elezioni di agosto e la bocciatura per due volte dei suoi ministri davanti al parlamento può essersi rilegittimato solo con la visita la settimana scorsa alla Casa Bianca?

Si ha l’impressione che l’amministrazione Obama farebbe volentieri a meno di lui, ma non ha alternative. Il fatto di essersi presentato da solo al ballottaggio ha eroso la sua immagine, erodendo pure nel Paese l’immagine della democrazia.

Inoltre Karzai ha sempre perseguito una politica di compromesso cooptando sia i fondamentalisti come i signori della guerra. Una cooptazione avviata con il consenso britannico e statunitense ma che ha creato una posizione debitoria del governo verso alcuni gruppi.

Non sembrano buone premesse per la Jirga di pace del 29 maggio per dialogare con i «taleban moderati»...


Innanzi tutto bisogna chiarirci sul termine «taleban moderati ». Se sono quelli disposti a lasciare le armi, Karzai è dal 2002 che tenta, senza successo, di dialogare. Come pensare che avvenga ora che i taleban rioccupano gran parte del territorio e che le truppe statunitensi hanno annunciato il ritiro nel 2011? In un anno si può ribaltare il conflitto? E se ciò si riuscisse a fare, perché allora cooptare i taleban che in un governo attuerebbero politiche decisamente anti-democratiche. Un dialogo poco probabile e che non pare nemmeno auspicabile.

Dunque come procedere?


Troppo tardi Bush e poi Obama hanno capito che la soluzione va cercata nel contesto regionale: porre fine all’influenza del Pakistan che vuole trasformare l’Afghanistan in uno stato cliente in funzione anti-indiana. Anni di ritardo per capire questo nodo per cui a Washington si è ancora elaborata una politica efficace verso il Pakistan. Il termine del 2011 per il ritiro, in questo contesto, mi strumentale a promesse elettorali sia negli Usa che in Afghanistan, ma poco realistico.

Si dovrà restare a lungo. Ma l’Italia cosa potrebbe pretendere, in virtù della sua presenza, alla coalizione Isaf?


Obiettivi strategici finali chiari e tenere alto il dibattito e pensando al quadro generale. E poi, per attrarre i taleban non ideologizzati, puntare a politiche di ricostruzione nel medio periodo in aree sicure.

P.N., l'Adige, 25-08-2021Olimpia Capitano, il Fatto Quotidiano, 07-09-2021Giacomo Ruggeri, www.recensionedilibri.it, 12-11-2021, Pagina Ufficiale dedicata a Tiziano Terzani, 03-12-2021Massimiliano Vaghi, L'Indice dei libri del mese, 01-01-2022Michele Turazza, Polizia e democrazia, 01-01-2022Farian Sabahi, Alias - il Manifesto, 15-01-2022Angiola Codacci Pisanelli, l'Espresso, 22-04-2022Marco Ferrario, Treccani, 31-05-2022Lorenzo Kamel, L'Indice dei libri del mese, 01-06-2022