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Luci e ombre di una democrazia antifascista

Gaspare Nevola

Luci e ombre di una democrazia antifascista

Viaggio nella Repubblica

Edizione: 2022

Collana: Biblioteca di testi e studi

ISBN: 9788829010554

  • Pagine: 348
  • Prezzo:37,00 35,15
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In breve

La Repubblica italiana possiede un “canone” politico-identitario e della memoria pubblica: l’antifascismo. Ma come ha resistito tale canone di fronte ai cambiamenti e alle fratture sociali, politiche e culturali? Che cosa significa “patriottismo della Costituzione”? E perché la democrazia antifascista non riesce ad aggiornare il suo patto costituzionale dopo il tramonto della “prima Repubblica” e delle forze politiche dell’arco costituzionale che lo avevano siglato? Questi interrogativi e temi salienti innervano l’analisi condotta nel libro: un viaggio nella Repubblica, nella sua politica e nella sua memoria, dove le ricorrenze del 25 aprile, del 2 giugno e del 4 novembre sono punti di osservazione e proiettano luci e ombre sulla nostra democrazia antifascista. Dalla stagione di De Gasperi, Togliatti, Nenni e dell’Uomo Qualunque a quella di Ciampi e Napolitano, Berlusconi, Prodi, D’Alema, Fini e Bossi, passando per Berlinguer, Moro, Craxi e Almirante, l’autore delinea un ritratto problematico della democrazia antifascista, riflettendo sugli equilibri e i conflitti tra partiti, e sui mutamenti che hanno investito la società e la cultura politica della storia repubblicana. Nascita della Repubblica, repubblicanesimo della modernizzazione e boom economico, “lungo Sessantotto” e terrorismo rosso e nero, crollo del Muro di Berlino e tramonto degli ideali del socialismo, crisi dei partiti e protagonismo del Quirinale: la democrazia antifascista cosa ha dato e cosa ha tolto alla qualità di una democrazia ancora oggi in affanno?

Indice

Presentazione. Ecco, il viaggio è questo
1. Le tappe del viaggio
2. Un libro di storia? Non esattamente
3. Un viaggio, e le sue domande
4. Il viaggio, le feste civili e la democrazia antifascista
Parte prima
Il passato come “campo politico” del presente
Per cominciare
1. Ossessione e grammatica della memoria
La memoria oggi: un’ossessione tra cultura del ricordo e svuotamento della memoria/Una grammatica della memoria collettiva/Canone della memoria pubblica: un concetto politico/Costruzione della memoria e fratture socio-politiche/Pratiche simboliche e riti della memoria pubblica: le feste civili nazionali tra macchina del consenso e conflitto/Riti pubblici e nuovo regime politico
2. Le feste della Repubblica italiana. Canone della memoria pubblica e fratture politico-identitarie
L’Italia è una Repubblica fondata... anche su un canone (antifascista) della memoria/Il calendario delle feste civili repubblicane tra canone della memoria e fratture politico-identitarie/Canone della memoria pubblica e feste civico-nazionali tra “centro” e “periferia”. Una nota
Parte seconda
Viaggio nella Repubblica. Democrazia antifascista e patriottismo costituzionale
3. Un patriottismo costituzionale allo “stato nascente”. La costituzione del canone della memoria (1943-47)

Passaggio di regime: tra democrazia costituente e democrazia costituita/Patto della memoria antifascista e mito della resistenza: la costituzione del canone/Sulla memoria pubblica nell’epoca della transizione dal vecchio al nuovo regime/ Le ricorrenze in cammino verso la Repubblica: 4 novembre, 25 aprile e 2 giugno/Religione civile dell’antifascismo e patriottismo costituzionale allo “stato nascente”
4. Quasi due repubbliche (1948-anni Cinquanta)
Democrazia antifascista, religione civile e patriottismo costituzionale/Dopo lo “stato nascente”. Le elezioni del 18 aprile 1948/Quasi due repubbliche/Le feste della “Repubblica separata”. Quando la religione civile non basta
5. Repubblicanesimo della modernizzazione. “Piacere, siamo gli anni Sessanta”
Repubblicanesimo della modernizzazione/La società cambia volto, la formula di governo anche/Le feste della Repubblica tra repubblicanesimo della modernizzazione e centro-sinistra
6. La Repubblica sotto assedio. Il “lungo Sessantotto” e la missione mancata del patriottismo costituzionale
Il “lungo Sessantotto” italiano: il pluriverso della trasformazione/Il “primo Sessantotto” (1966-69)/Il “secondo Sessantotto” (1969-72)/Il “terzo Sessantotto” (1972-78)/La coda del “lungo Sessantotto” (1978-80)/Dalla “solidarietà nazionale” al “pentapartito”. Tra patriottismo costituzionale e grande riforma/Canone della memoria pubblica in movimento: nuova sinistra e nuova destra/La festa della Repubblica nella democrazia antifascista contestata/Nota finale sulla Repubblica uscita dal terrorismo: solidarietà nazionale e patriottismo costituzionale
7. Sfigurata e compromessa: patria repubblicana e fine di un’epoca (1980-93)
Il deperimento della sfera pubblica. “Riflusso” e pentapartito/La “grande riforma” di Craxi e la “resistenza” del PCI: tra contrapposizione politica e divergenze tecniche/Feste della Repubblica e canone antifascista in affanno. Effervescenza patriottica e svuotamento della memoria pubblica/1989 e dintorni: una congiuntura critica che cambia il volto della democrazia antifascista
8. Dai partiti al Quirinale? La “nuova Repubblica” in cerca di un patriottismo costituzionale (1994-2006)
Il congedo della “prima Repubblica”. Sulla destrutturazione del sistema dei partiti dell’arco costituzionale/Una patria per la democrazia. Protagonismo del Quirinale, pedagogia di Ciampi e pratiche simbolico-rituali/Patriottismo costituzionale e fallimento della pedagogia ciampiana. La democrazia antifascista tra “continuità” e “discontinuità” storica/La pedagogia ciampiana e la politicità: sistema dei partiti, fratture politiche, Costituzione e legittimità tra antagonisti/Il 25 aprile, banco di prova del patriottismo costituzionale
9. Il problema della democrazia antifascista. Resistenza del canone e patto costituzionale sotto pressione (2006-13)
Da Ciampi a Napolitano, dal 2 giugno al 25 aprile/La Costituzione-patria degli italiani. Ma “quale” Costituzione?/Mettere mano alla Costituzione. Ciò che sfugge all’ingegneria istituzionale
Epilogo
Appendice. Spunti su una democrazia antifascista e sul rifacimento della politica italiana tra Mattarella al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi
Berlusconi e il declino di chi ha già vinto (aprile 2016)
La riforma costituzionale: l’albero e le radici (ottobre 2016)
Caro Mattarella, la politica cambia volto. Le elezioni del marzo 2018 (marzo 2018)
A sinistra: una sconfitta che vien da lontano (aprile 2018)
Quel “veto” di Mattarella non è uno scherzo (maggio 2018)
Tra fine di un’anomalia e Weimar 1933 (ottobre 2018)
Cosa dire un anno dopo? Il voto del 4 marzo 2018 e la democrazia italiana (marzo 2019)
25 aprile, Salvini e l’antifascismo logorato (aprile 2019)
Il 25 aprile, il m5s e i nodi irrisolti dell’antifascismo tricolore (aprile 2019)
Democrazia e antifascismo oggi (maggio 2019)
Pescara 8 agosto 2019, un anno dopo. “Stadio del mare” e crisi di governo: Salvini fa le pentole, Manon i coperchi (agosto 2020)
La sfida tra PD e Lega. Quale bipolarismo? (ottobre 2020)
Di fronte alla crisi Covid: voto o governo condiviso (gennaio 2021)
Draghismo e tecnopopulismo. Una democrazia antifascista sotto il regno del Covid (luglio 2021)
Bibliografia

Allegati

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