Carocci editore - Un attentato “quasi terroristico”

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Un attentato “quasi terroristico”

Un attentato “quasi terroristico”

Macerata 2018, il razzismo e la sfera pubblica al tempo dei social media

a cura di: Marcello Maneri, Fabio Quassoli

Edizione: 2021

Collana: Biblioteca di testi e studi

ISBN: 9788829002856

  • Pagine: 144
  • Prezzo:16,00 15,20
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In breve

Il 3 febbraio 2018, a Macerata, Luca Traini apre il fuoco dalla sua auto su un gruppo di persone di origine africana, ferendone sei. Un tentativo di strage concepito per “vendicare” l’efferata uccisione di una ragazza italiana avvenuta pochi giorni prima. Che cosa ha fatto sì che un evento, che in altri contesti sarebbe stato definito come un attentato terroristico, sia stato derubricato a “gesto di un folle” o a una conseguenza del “problema immigrazione”? E cosa ha impedito che, a seguito dell’attentato, la comunità nazionale si stringesse come di consueto attorno ai valori costituzionali della non-violenza, dell’antifascismo e dell’antirazzismo? Il volume – passando dai giornali a Twitter, dai TG a Wikipedia – indaga il funzionamento della sfera pubblica nella quale si costruiscono queste rappresentazioni. Parafrasando Marcel Mauss, quanto avvenuto a Macerata può essere definito un “fatto mediale totale”, in cui si evidenzia il tentativo – in questo caso coronato da successo – di ricolonizzazione della sfera pubblica da parte della politica e dei media tradizionali e si manifesta con chiarezza un’idea etno-razziale della cittadinanza.

Indice

Introduzione. “Quasi terrorismo”, sfera pubblica e gerarchie coloniali di Marcello Maneri e Fabio Quassoli
Terrorismo e rituali di riparazione
Il paradigma della bianchezza
L’ecosistema mediale e la reintermediazione dei social media
1. Da “Charlie Hebdo” a Macerata. Twitter, i rituali di riparazione agli attentati terroristici e la sfera pubblica di Guido Anselmi, Marcello Maneri e Fabio Quassoli
La celebrazione della comunità: “Charlie Hebdo” e gli attentati jihadisti/L’attacco di Macerata su Twitter/Conclusioni
2. L’attentato di Macerata dai social alla stampa. Inter-discorsività e ricontestualizzazione di Monica Colombo e Fabio Quassoli
Social media e quotidiani: una interazione difficile/La rappresentazione nei quotidiani: i frame dominanti/Strategie di mitigazione e neutralizzazione del dissenso
3. I fatti di Macerata nei tg. Frame, intermedialità ed ecosistema mediale di Flavio Piccoli
Il racconto dei tg/La polarizzazione delle testate tra frame ed ecosistema mediale/La narrazione della sparatoria: una dimensione temporale e rituale degli eventi/Conclusioni
4. Molte piattaforme, un’unica storia. La junk news dei cori inneggianti alle foibe e la manifestazione antifascista di Macerata di Federico Pilati
La copertura online e il dibattito su Twitter/Le dinamiche di diffusione della notizia/Il ruolo del giornalismo digitale professionale/Conclusioni
5. Dalla parte del carnefice? I fatti di Macerata e la pervasività del discorso razzista nei media italiani di Annalisa Frisina e Andrea Pogliano
Una genealogia della violenza razzista/sessista di Macerata e l’innocenza bianca dei giornali/Molti frame, ma una sola narrazione: i telegiornali e la riproduzione del razzismo/Conclusioni
6. Così vicino, così lontano. Le voci di Wikipedia sull’attentato di Macerata di Oscar Ricci
Wikipedia e la costruzione della conoscenza/Wikipedia e l’attentato/Conclusioni
Bibliografia