Carocci editore - Sociologia delle arti

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Sociologia delle arti

Anna Lisa Tota, Antonietta De Feo

Sociologia delle arti

Musei, memoria e performance digitali

Edizione: 2020

Collana: Studi Superiori (1514)

ISBN: 9788829000821

  • Pagine: 280
  • Prezzo:28,00 26,60
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In breve

Sociologia delle arti offre un affresco sui contributi della sociologia, un nuovo paio di lucenti occhiali attraverso cui vedere “i mondi dell’arte” nella contemporaneità. Il volume racconta di istituzioni egemoniche che lottano per riprodursi, di canoni artistici che mutano attraverso i social media, di politiche del genio che tentano di mascherarsi, di musei che imparano a dialogare con i loro visitatori. E ancora, narra di mostre che ridefiniscono le memorie pubbliche sfidando la ricostruzione del passato imposta dai vincitori, di popoli che difendono la loro cultura, espropriata dall'ennesima mostra egemonico-occidentale, di monumenti che commemorano passati controversi, di testi artistici che parlano il linguaggio della discriminazione etnica e sessuale, di culture che si ibridano e di altre che resistono, di piattaforme digitali e di performance artistiche. Gli “occhiali” della sociologia, dunque, permettono di guardare lontano, di acquisire un nuovo sguardo e di vedere come, ancora una volta, l’arte sia capace di rivoluzionare il mondo.

Indice

Introduzione di Anna Lisa Tota
Parte prima
Poetiche dell’arte e politiche del consumo culturale

1. Collezioni di oggetti, collezioni di atti di consumo
Arte e sociologia, una relazione difficile/Morte dell’autore, nascita del fruitore/Le teorie della ricezione/Le pratiche sociali dell’arte /La dimensione socio-materiale dell’arte
2. Canone, stile ed egemonia
La formazione dei canoni artistici nella società post-moderna/Decostruzione del gusto: linguistica testuale e criticismo post-strutturalista/Arte ed egemonia: il rapporto con l’ideologia/Canoni artistici e classi social/Arte e intermediari culturali/La rivolta dello stile: i cultural studies
3. Identità d’autore: le politiche del genio
Verso una nozione costruttivistica di genio/Beethoven e Mozart: vite da genio/Stendhal, uno scrittore imperfetto: le retoriche del plagio/Dal genio dell’artista puro all’effetto Van Gogh/Il genio artistico tra elitismo e democrazia/Pattern narrativi nelle professioni artistiche
Parte seconda
L’arte come tecnologia della memoria

4. Le forme culturali della memoria
Il ricordo come atto politico di ricostruzione del senso/Una guerra da dimenticare: il Vietnam Veterans Memorial/Quando i monumenti parlano: gli artefatti della commemorazione/L’arte pubblica: tra memorie incompiute e passati controversi
5. Museum sociology: tra poetiche espositive e modelli di fruizione
Il museo come oggetto/costrutto sociologico/Il museo come tecnologia della memoria/Il museo come tecnologia dell’identità/Il museo come struttura di genere: l’approccio femminista e la teoria “queer”
6. Etnografia e culture: i narratives delle mostre etniche
Etnografie e politiche della scrittura/La narrazione dell’esotico: l’allestimento museale come tecnologia dell’alterità/«Trovato in traduzione»? Quando le mostre ci parlano dei loro curatori/Il mitate giapponese, i rasa indiani e l’arte africana/La nuova etica museale
Parte terza
L’arte come pratica testuale

7. Decostruzionismo femminista: iconografia del corpo femminile
Testi sessuati? L’arte come tecnologia di genere/Tutte le sorelle di Shakespeare: genere e produzione artistica/Il genere del Visitatore Modello: consumo artistico e soggettività/L’esclusione del corpo femminile nero: classe, etnia e genere/L’arte destabilizzante: la prospettiva queer/Cyborg e ibridi: il cyberfemminismo
8. Arte ibrida, arte digitale
La distinzione sociale nel postmoderno/Arte e pubblicità: quando Mascagni incontra la tim/Arte elettronica, arte multimediale/Dal museo “reale” al museo virtuale e interattivo
Bibliografia