Carocci editore - Filosofia della biologia

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Filosofia della biologia

Andrea Borghini, Elena Casetta

Filosofia della biologia

Edizione: 2013

Ristampa: 1^, 2014

Collana: Quality paperbacks (413)

ISBN: 9788843069514

  • Pagine: 308
  • Prezzo:19,60 16,66
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In breve

Siamo in grado di tracciare il confine tra mondo inanimato e mondo vivente? Attraverso quali meccanismi l’evoluzione ha prodotto la diversità della vita e quale ruolo rivestono il caso e la necessità? Su quali presupposti si fondano le tassonomie biologiche e che rapporto intrattengono con il mondo che classificano? Il compito di rispondere a domande come queste spetta alla filosofia della biologia. Il volume si struttura come un corso di livello universitario, accessibile a chiunque voglia avvicinarsi alla disciplina attraverso una trattazione agevole, ma aggiornata e rigorosa, dei temi principali attraverso i quali essa si articola.

Indice

Prefazione di Alessandro Minelli

Introduzione. Dalla biologia alla filosofia, e ritorno Parte prima

Processi

1. Vita

Vivere ed esistere/Differenze di superficie/Le lezioni di Schrödinger/Il cristallo aperiodico/La vita tra caos, casualità e necessità/Consigli di lettura

2. Darwin

Charles Darwin/L’opera nel contesto/Principi fondamentali/L’evoluzione secondo Darwin/L’origine dell’uomo e i primi increduli/Consigli di lettura

3. L’evoluzione dopo Darwin

La genetica mendeliana/La Nuova Sintesi/Naturalisti vs ultradarwinisti/L’indeterminatezza del vivente/Gli increduli moderni e la prospettiva darwinista/Consigli di lettura

Parte seconda

Entità

4. Biodiversità

Un concetto elusivo/L’inventario della vita/La descrizione della biodiversità/La conservazione della biodiversità/Consigli di lettura

5. Specie

Alla ricerca di una definizione/ I principali concetti di specie/C’è Specie e specie: una diagnosi e la difficile vita del realista/Il nominalismo/Il pluralismo/Una soluzione radicale/Consigli di lettura

6. Organismi

Organismi e individui: una nota di metodo/Il canarino Luciano e la concezione ordinaria degli organismi/Organismi (apparentemente) fuori dall’ordinario/I limiti della concezione ordinaria/La teoria immunologica degli organismi/Consigli di lettura

7. Individui

La relatività della nozione di individuo/Dagli organismi agli individui/Sei tipi di individualità/Gli individui come agenti biologici/Individui evolutivi/Individui darwiniani/Consigli di lettura

Parte terza

Implicazioni

8. Sesso

L’enigma del sesso/La giungla urbana/Il numero dei sessi/Sessi e generi/Consigli di lettura

9. La rivoluzione biotecnologica

Le fasi della rivoluzione/L’impatto in biologia/Lezioni di tecnologia applicata/Consigli di lettura

10. Altre evoluzioni

I sistemi epigenetici/L’evoluzione del comportamento/L’evoluzione simbolica/Natura e cultura/Il problema della razza/L’evoluzione dell’altruismo/Natura, cultura e integrazione culturale/Consigli di lettura

Note

Riferimenti bibliografici

Indice dei nomi

Indice degli argomenti

Recensioni

Mario De Caro, Il Sole 24 Ore, 19-01-2014Federico Focher, Almanacco della scienza, 28-05-2014

Se fino alla prima metà del secolo scorso le scienze fisico-matematiche, con le loro singolari teorie sulla struttura della materia e sulle forze che governano l'universo, monopolizzavano l'interesse dei filosofi della scienza e la fervida immaginazioni di molti uomini di cultura, con la scoperta dei meccanismi responsabili della trasmissione dei caratteri ereditari, il grido passò presto alle scienze della vita. Non fu in effetti un caso che proprio in quegli anni un matematico e fisico, Erwin Schrödinger, pubblicasse una breve opera ('What is Life?’,1944) nella quale, con grande acume, si ipotizzava la struttura di “cristallo aperiodico” per spiegare le proprietà della molecola depositaria dell’informazione genetica. Intuizione confermata pochi anni dopo, da Watson e Crick, con la scoperta del Dna.

Soddisfatti del mutamento di interesse culturale, e orgogliosi della raggiunta dignità epistemologica del proprio campo d'indagine, i biologi sperimentali si accorsero tuttavia ben presto che l’approccio usato dai filosofi della scienza (da Karl Popper a Thomas Kuhn) per analizzare e comprendere la struttura e la logica delle loro scoperte scientifiche risultava spesso inadeguato quando applicato alla biologia, in quanto concepito specificamente per studiare i risultati delle scienze fisico-matematiche.

Così, dopo anni di timorosa e passiva accettazione delle analisi filosofiche più in voga, i biologi, spronati più dalla insofferenza di essere fraintesi che da un reale desiderio di analizzare filosoficamente il proprio campo d'indagine, cominciarono a elaborare una nuova epistemologia, teoreticamente più adatta a spiegare la logica e la struttura delle proprie scoperte scientifiche. Tra di essi ricordiamo Jacques Monod, con il suo famoso 'Il caso e la necessità’ (1970), ed Ernst Mayr, con l’illuminante 'Toward a New Philosopy of Biology’ (1988). Da allora uno stuolo sempre più nutrito di filosofi, finalmente consapevoli delle peculiarità del vivente, si è addentrato nell’analisi filosofica dei nuovi concetti biologici, proponendo, come Hans Jonas ('Organismo e libertà’, 1994) interpretazioni di notevole profondità, o suscitando, come Daniel Dennett ('L’idea pericolosa di Darwin’, 1995), accesi dibattiti.

Lungo questa traccia si pone anche 'Filosofia della biologia’ di Andrea Borghini ed Elena Casetta. Quest’opera, agile e fruibile anche dal lettore non specialista, si muove su due livelli. Il primo, più storico e didattico, affronta i temi e i fatti principali che hanno suscitato l’interesse dei filosofi e i motivi per i quali ancora oggi alcuni argomenti provocano vivaci dispute fra il pubblico colto (Darwin, l’evoluzionismo, le peculiarità dell’essere vivente, la rivoluzione biotecnologica, ecc.). Il secondo, più filosofico, presenta al lettore con grande acutezza le difficoltà e i paradossi che nascono quando la scienza tenta di definire concetti sfuggenti come, per esempio, quelli di specie, di organismo o di individuo.

Il lettore scopre così che molte cose che gli sembravano ovvie, tali non sono. E che il mondo vivente è una realtà talmente varia e spesso contraddittoria da sottrarsi enigmaticamente ad ogni tentativo di facile categorizzazione.

Luca Illetterati, Alias, 13-07-2014