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L'Ottocento

Silvia Bordini

L'Ottocento

1815-1880

Edizione: 2013

Collana: Frecce (154)

ISBN: 9788843067534

  • Pagine: 592
  • Prezzo:38,00 32,30
  • Acquista

In breve

Questo volume della collana dedicata alla letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri affronta criticamente, nell’introduzione e nei testi raccolti nell’antologia, la pluralità di tendenze e teorie che attraversano l’arte dell’Ottocento. Nel corso del secolo avvengono infatti profondi mutamenti nei modi di pensare e fare l’arte, nella concezione e nella realizzazione delle opere come nella loro percezione e diffusione. In un mondo segnato da rivoluzioni politiche, economiche e culturali gli artisti rivendicano e sperimentano - non senza contrasti - un’inedita libertà di espressione; tra i poli dialettici di tradizione e innovazione, ragione e passione, nasce così un universo di immagini nuove che coinvolge anche gli interventi della critica e le risposte del pubblico, le indicazioni delle istituzioni e l’espansione del mercato. Il continuo interrogarsi dell’arte sulla propria identità, sulle articolazioni dei processi linguistici quanto delle finalità, emerge dagli scritti dei critici e degli artisti e viene analizzato nelle pagine di questo libro attraverso un’interpretazione storico-critica che mette a fuoco l’intrecciarsi dei modelli di riferimento e delle invenzioni, gli scandali, le polemiche, il dibattito teorico: dal classicismo accademico ad un medioevo sognato e alle suggestioni dell’oriente; dal senso della storia alle immagini della vita quotidiana; dall’impegno ideologico e civile all’impero dell’immaginazione; dall’esaltazione del bello ideale alla ricerca di una moralità dell’arte.

Il volume è pubblicato in  Le fonti per la storia dell’arte, serie ideata e diretta da Antonio Pinelli.

Indice

Presentazione, di Antonio Pinelli
I. Il sistema dell’arte: dall’Accademia al mercato privato
Insegnare e promuovere le belle arti (Accademia di San Luca, 1817)/L’Accademia e il genio (Th odore G ricault)/I concorsi e il talento (Eugène Delacroix, 1831)/Amatori e cultori (1840)/ Elogio della bottega (Pietro Estense Selvatico, 1842)/L’inutilità dell’Accademia (John Ruskin, 1851)/Il mercato dell’arte (Paul Durand-Ruel)/ Sopprimere le Accademie e aprire i musei (Gustave Courbet, 1860)/L’industria dell’arte (Massimo D’Azeglio, 1867)/Togliete le Accademie e ritornerà la bottega (Diego Martelli, 1867)/Un contratto tra artista e mercante (Adolphe Goupil, 1872)/ L’emporio dell’arte e la ricerca di indipendenza (Emile Zola, 1880)/L’oblio dei doveri verso l’arte e gli artisti (Primo Levi L’Italico, 1884)/Il mercante (Emile Zola, 1886)/Il pubblico sghignazza (Emile Zola, 1886) II. A che serve la critica?

/I dragoni vigilanti e l’istinto incontaminato (Eugène Delacroix, 1829)/ La critica dei critici (Th ophile Gautier, 1834)/ Iniziare il pubblico alla bellezza dell’arte (Victor Schoelcher, 1835)/Giudicatore severo ma equo (Pietro Estense Selvatico, 1842)/A che serve la critica’ (Charles Baudelaire, 1846)/Invito alla discussione (Francesco Netti, 1864-65)/Marciare all’assalto (Diego Martelli, 1867)/Il critico come analista (Emile Zola, 1867)/La necessità mondana della critica (Henry James, 1875)/L’arte cortese di crearsi nemici (James Abbot McNeill Whistler, 1892)/La critica profana (Ippolito Castiglioni-A. Cecioni, 1881)/Critici e artisti (Ferdinando Martini, 1881)/Compagni d’arte (Giovanni Costa, 1881)/Il critico come artista (Oscar Wilde, 1891)

III. Nuovi modelli, tra passato e presente

Le tre vie dell’arte (Friedrich Overbeck, 1810)/La pittura ad affresco e i cuori eletti (Peter von Cornelius, 1814)/La superiorità dell’affresco (Julius Schnorr von Carosfeld, 1823)/Un’arte nuova (Friedrich Schlegel, 1819)/Il bello ideale (Tommaso Minardi, 1834)/Il "Manifesto" del Purismo (Antonio Bianchini, 1842)/Far la strada inversa e ritornare alle fonti (Pietro Estense Selvatico, 1859)/ Stravagante regressione all’infanzia dell’arte (1851)/Ritornare alla primitiva onestà (John Ruskin, 1851)/La Luce del mondo (John Ruskin, 1854)

IV. Visioni della natura

L’arte come seconda natura (Philipp Otto Runge, 1802)/Il vivente respiro di Dio (Philipp Otto Runge, 1802)/I colori della pittura (Philipp Otto Runge, 1810)/Un sognare meditativo (Ludwig Tieck, 1834)/L’occhio senza palpebre (Heinrich von Kleist, 1810)/Lo spirito dell’arte (Caspar David Friedrich)/Lo spirito della natura (Caspar David Friedrich)/Arte e scienza della natura (Carl Gustav Carus, 1815-24)/Una rappresentazione pura e spontanea (John Constable, 1802)/Il cielo (John Constable, 1821)/Il chiaroscuro e il paesaggio (John Constable, 1830-32)/Il paziente alunno della natura (John Constable, 1836)/Una naturalezza stupefacente (Auguste Jal, 1824)/Girovagando per poggi e colline (Pietro Estense Selvatico, 1842)/ Evanescenti brani di bellezza perfetta (John Ruskin, 1843)/Masse e spazi immensi (John Ruskin, 1851)/Le armonie di Corot (Charles Baudelaire, 1845)/Il culto insipido per la natura (Charles Baudelaire, 1859)/Il paesaggio e l’Accademia (Telemaco Signorini, 1867)/L’occhio impressionista (Jules Laforgue, 1883)/Mangiare il mondo con lo sguardo (Guy de Maupassant, 1886)/Plein air (Emile Zola, 1886)

V. L’immaginazione romantica

Pensieri elevati e nobili passioni (Jean-Auguste-Dominique Ingres)/ L’arte più intima al cuore dell’uomo (Eugène Delacroix, 1822-24)/Roma non è più Roma (Eugène Delacroix, 1832)/Maggior contrasto, maggior splendore (Eugène Delacroix, 1850-53)/ Dizionario d’arte (Eugène Delacroix, 1857)/Pittura maga potente (Eugène Delacroix)/Riflessi verdi e ombre violette (Eugène Delacroix)/Pittura di corpi e pittura di anime (Stendhal, 1824)/Il sentimento del colore (Stendhal, 1824)/I cuori freddi (Stendhal, 1824)/Il capolavoro sconosciuto (Honor  de Balzac, 1832)/Tre o quattro tocchi e una lieve velatura bluastra (Honor  de Balzac, 1832)/Il disegno non esiste (Honor  de Balzac, 1832)/Il mistero dell’artista (Honor  de Balzac, 1832)/Il limite dell’arte (Honor  de Balzac, 1832)/Che cos’è il Romanticismo?(Charles Baudelaire, 1846)/La grande sinfonia del colore (Charles Baudelaire, 1846)/La parte malinconica e ardente del secolo (Charles Baudelaire, 1855)/Suggestioni d’Oriente (Eugène Fromentin, 1858)/La regina delle facoltà (Charles Baudelaire, 1859)/Il governo dell’immaginazione (Charles Baudelaire, 1859)

VI. Essere del proprio tempo

Incanagliare l’arte (Gustave Courbet, 1849)/L’arte libera (Gustave Courbet, 1854)/Il Realismo, un’arte viva (Gustave Courbet, 1855)/Il manifesto del realismo (Gustave Courbet, 1861)/Che vuol dire arte popolare’ (Edmond e Jules de Goncourt, 1852)/La forza e la volgarità (Eugène Delacroix, 1853)/Una visita al Pavillon du R alisme (Eugène Delacroix, 1855)/La crudele realtà degli oggetti (Eugène Delacroix)/La sincerità nell’arte (Jules Champfleury, 1855)/La modernità (Charles Baudelaire, 1863)/Elogio del lavoro (Ford Madox Brown, 1865)/La borghesia a culo nudo (Pierre-Joseph Proudhon, 1865)/L’arte, l’uomo e la società (Pierre-Joseph Proudhon, 1865)/Un angolo della creazione visto attraverso un temperamento (Emile Zola, 1866)/Una pagina di storia contemporanea (Georges Rivière, 1877)

VII. La storia, la verità e il vero

L’arte antica con un pensiero moderno (Giuseppe Mazzini, 1835)/ L’arte come missione sociale (Giuseppe Mazzini, 1840)/Il capo della pittura storica nazionale (Giuseppe Mazzini, 1840)/Qual bisogno di miti quando avete la storia’ (Niccolò Tommaseo, 1838)/ Dalla storia ai soggetti domestici (Pietro Estense Selvatico, 1842)/Dalla storia al genere (Carlo Tenca, 1845)/L’iconografia del quadro storico (Andrea Maffei, 1851)/Si copi con verità (Lorenzo Bartolini, 1841)/Rappresentare con verità l’idea (Domenico Morelli)/Combinare la fotografia come un quadro (Bernardo Celentano, 1857)/ L’esecuzione, la verità e il sentimento (Francesco Netti, 1864-65)/La macchia e il finito (Francesco Netti, 1864-65)/Un ardente desiderio di progresso (Telemaco Signorini, 1867)/Render nuovo un vecchio soggetto (Telemaco Signorini, 1867)/La macchia come idea pittorica (Vittorio Imbriani, 1867-68)/Su l’arte (Diego Martelli, 1877)/Arte moderna e arte di moda (Adriano Cecioni, 1884)/ Colore, valore, rapporto (Adriano Cecioni, 1884)/La macchia (Adriano Cecioni, 1884)

VIII. Scandali: tradizione e originalità Buffonate (Jean Ravenel, 1865)

Risate a crepapelle (Ernest Chesneau, 1865)/Una scimmia sdraita su un letto (Am d e Canta-loube, 1865)/Alla Morgue (Paul de Saint-Victor, 1865)/Un fiore del male (Jean Ravenel, 1865)/Incredibili irregolarità (A. Bonnin, 1865)/Una modella malaticcia (Th ophile Gautier, 1865)/Una cortigiana (Jules Claretie, 1865)/ Un’arte troppo astratta (Gonzague Privat, 1865)/ Interrogare la realtà, da solo a sola (Emile Zola, 1866)/Tradurre in un linguaggio particolare le verità della luce e dell’ombra (Emile Zola, 1867)/La donazione dell’Olympia (Claude Monet, 1890)/Cosa rappresenta questa tela? (Louis Leroy, 1874)/Un giovane battaglione che farà breccia (Philippe Burty, 1874)/Il non finito come maniera (Jules Castagnary,1874)/La nuova pittura (Edmond Duranty, 1876)/Nella leggenda dell’arte contemporanea (Armand Silvestre, 1876)/Gli alberi viola (Albert Wolff, 1876)/Un dio o un catino? (Victor Cherbouliez, 1876)/Attualità versus bellezza (Henry James, 1876)/Vedere con occhi nuovi (St phane Mallarm , 1876)/Retroguardia sbandata del battaglione dei realisti (George Lafenestre, 1879)/L’azzurro, colore fatale (Charles Ephrussi, 1880)/Una lotta non ancora conclusa (Emile Zola, 1880)

IX. Il bello e l’utile

Un’ispirazione sociale (Th ophile Thor , 1838)/L’arte per l’uomo (Th ophile Thor , 1845)/Dilettare e insegnare (John Ruskin, 1843)/Il frastuono delle innovazioni (John Ruskin, 1846)/Il bello nell’arte (Th ophile Gautier, 1847)/L’estetica del brutto (Karl Rosencranz, 1853)/Le belle facciate (John Ruskin, 1854)/L’arte pura (Charles Baudelaire, 1858-59)/L’arte decorativa (William Morris, 1861)/Il desiderio della bellezza (Walter Pater, 1873)/L’arte della raffinatezza estetica (Henry James, 1877)/ Dignità e bellezza (William Morris, 1881)
Indice dei brani in antologia
Indice analitico