Carocci editore - Gli inizi e la storia

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Gli inizi e la storia

Gian Luigi Prato

Gli inizi e la storia

Le origini della civiltà nei testi biblici

Edizione: 2013

Collana: Frecce (151)

ISBN: 9788843066971

  • Pagine: 256
  • Prezzo:21,00 17,85
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In breve

I racconti delle origini del mondo abbracciano una realtà universale di cui non vogliono indicare gli inizi cronologici, ma intendono spiegare il significato esistenziale. E così in apertura della Bibbia il popolo d’Israele ha condensato nel libro della Genesi una sua visione della realtà e di sé stesso. Il giardino dell’Eden è essenziale non per viverci dentro, ma per esserne espulsi verso paesaggi geografici storicamente percorribili e abitabili. Il tema del rapporto tra i due generi di tempo, quello dei primordi e quello della storia, resta implicito in ognuno dei saggi raccolti nel volume, raggruppati sotto due prospettive diverse. La prima si colloca nell’ambito del tempo storico e valuta la possibilità stessa della sua misurazione. La seconda è dedicata invece al tema delle origini della civiltà in alcune sue espressioni più significative, come la nascita della città ad opera di Caino e la diffusione dei popoli sulla terra.

Indice

Premessa

Parte prima La misurazione del tempo come funzione regolatrice della storia

1. Il modello cronologico dell’archeologia siro-palestinese: tra il tempo mitico e il tempo storico 1

Le cronologie degli antichi

La periodizzazione archeologica moderna relativa alla Palestina: origine e significato

La periodizzazione secondo metalli e le perduranti interferenze egiziane

Considerazioni conclusive

2. Le “tavole celesti” babilonesi e l’ordine normativo del cosmo

Bibbia e Babilonia: alla ricerca di un confronto corretto

L’ordine del cosmo come sintesi del pensiero israelitico antico e l’osmosi culturale d’Israele

L’ordine del cosmo in Babilonia sintetizzato nell’idea di š?mtu

La ricezione biblica a livello cosmogonico

Osservazioni conclusive: Babilonia “devastatrice”?

3. Il tempo come metafora spaziale

Il tempo “biblico” come mensura motus

Tempo definibile e tempo incommensurabile

Il tempo descritto nel suo contenuto spaziale: il cosmo come organizzazione di tipo cronologico

Gen 1,1-2,4a: tre livelli di misurazione normativa del tempo

La storia intesa come cronologia regolata dall’alto

Cronologie proporzionali e concezione globale della storia

Conclusione: anche il tempo divinizzato è simbolo spaziale ed ermeneuta insufficiente

4. Il lessico biblico per il tempo

Ricerca lessicale e sue aporie

L’astrazione del lessico e la presunta fissità del testo sacro

Le complicazioni linguistiche. Il sistema verbale dell’ebraico biblico

Il dibattito sul tempo biblico e le sue implicazioni metodologiche e teologiche

Il lessico del tempo: terminologia traslata (rassegna esemplificativa)

Conclusione

Parte seconda Nascita e sviluppo della civiltà: semel pro semper

5. Le cosmogonie bibliche come eziologia della storia

Cosmogonia biblica polivalente

Tre livelli equivalenti

Aspetti esemplificativi

L’esempio globale di Gen 1-11

Due letture possibili

6. La nascita della città e l’origine della civiltà (Gen 4,17)

Simbologia della città e correlazioni contestuali della città antica

Gen 4,17b: il soggetto grammaticale della fondazione

La fondazione della città quale anello di una catena genealogica

La città cosmogonica simbolo di civiltà

La città di Caino e il suo complesso significato “genealogico”

7. Lo sviluppo controllato della civiltà e la coerenza narrativa in Gen 6,1-4

Le difficoltà del testo: contenuto e collocazione

Le principali soluzioni proposte

La coerenza della sequenza narrativa

La coerenza del motivo mitologico

8. Il pluralismo geografico del cosmo abitato: i settanta popoli della terra (Gen 10)

Gen 10 e la sua geografia implicita

Verso una geografia “reale” con un centro in verticale

Le complicazioni del conteggio e la rilevanza del numero

Verso la fissazione del numero: l’esegesi giudaica di Dt 32,8-9

I settanta figli d’Israele scesi in Egitto, il numero settanta e i settanta popoli

Gli angeli delle nazioni

Conclusioni

9. L’antropologia delle origini nell’ermeneutica riduttiva greca della lxx (Gen 1-11)

La supposta armonizzazione della “formula di creazione” (Gen 1,1-2,4a): teoria, storia del testo e documentazione testuale (Qumran)

La cosmogonia

L’antropologia: cinque esempi 

Conclusione: il divario tra cosmogonia e antropologia e l’eredità dell’interpretatio graeca

Note

Indice dei passi citati