Carocci editore - Guardare e leggere

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Guardare e leggere

Daniele Barbieri

Guardare e leggere

La comunicazione visiva dalla pittura alla tipografia

Edizione: 2011

Ristampa: 2^, 2015

Collana: Quality paperbacks (341)

ISBN: 9788843057160

In breve

La vista ci serve per guardare, ma anche per leggere. Per questo la comunicazione visiva si basa da sempre sul modo in cui viene variamente articolato il rapporto tra ciò che va guardato e ciò che va letto. Il libro indaga in modo sistematico e originale questo rapporto, già presente in pittura e in fotografia e, in modo sempre più complesso, in altre forme di comunicazione visiva quali il manifesto e le insegne, il fumetto, l’illustrazione. Sia le forme di parascrittura delle segnaletiche e dei marchi, sia la scrittura vera e propria non si risolvono in un puro leggere: il guardare è determinante nelle calligrafie espressive, mentre può, al contrario, persino esercitare una funzione di ostacolo alla lettura nei blocchi tipografici di testo. Il campo di questo volume, dedicato a studenti e professionisti, è dunque la comunicazione visiva nel suo complesso, nelle sue molteplici relazioni con la comunicazione d’impresa, con le arti visive e quelle letterarie, e persino con la musica.

Indice

Introduzione
1. Guardare
Pittura
Fotografia
Realtà
Schermi
2. Leggere per guardare
Manifesto
Insegne, titoli e didascalie
3. Guardare per leggere
Fumetto
Illustrazione
Prime pagine
Web
4. Leggere
Segnaletiche e marchi
Grafia e calligrafia
Poesia e tipografia
Libro
Note
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi

Recensioni

Massimiliano Panarari, la Repubblica, 08-03-2011

Guardare e leggere, due atti intimamente connessi. "A prima vista", ma anche in maniera intima e profonda, come documenta il libro, intitolato in maniera inequivocabile, Guardare e leggere (Carocci), scritto dal semiologo Daniele Barbieri (docente anche al Master in editoria dell’ università di Bologna diretto da Umberto Eco). Quella stessa vista che serve per guardare è anche alla base del leggere, da cui la relazione strettissima che intercorre tra le due attività umane e la conseguente natura della comunicazione visiva, la cui qualità e tipologia varia a seconda della declinazione tra ciò che va guardato e quello che va letto, dalla pittura al fumetto, dalla fotografia all’ illustrazione, dalla tipografia all’ immagine di impresa. Barbieri ripercorre queste relazioni "non pericolose", ma creative, dal loro primo manifestarsi con le pitture rupestri sino alla poesia visiva e concreta degli zeroglifici di Adriano Spatola. In mezzo, letteralmente, la storia del comunicare mediante le immagini, con le sue differentissime espressioni, nella pittura narrativa del grande pittore Velázquez piuttosto che nelle stampe allegoriche secentesche, nelle affiches di Toulouse-Lautrec anziché nella grande stagione del fumetto della Bologna anni Ottanta. E per chi volesse approfondire, l’ autore ha anche dato vita a un blog: http://guardareleggere.wordpress.com Il volume è una gustosissima carrellata sulla comunicazione visiva oggi divenuta preponderante con la supremazia della televisione e i nuovi strumenti come internet.

Massimiliano Panarari, la Repubblica, 31-03-2011

Guardare e leggere, due atti intimamente connessi. "A prima vista", ma anche in maniera intima e profonda, come documenta il libro, intitolato in maniera inequivocabile, Guardare e leggere (Carocci), scritto dal semiologo Daniele Barbieri (docente anche al Master in editoria dell' università di Bologna diretto da Umberto Eco). Quella stessa vista che serve per guardare è anche alla base del leggere, da cui la relazione strettissima che intercorre tra le due attività umane e la conseguente natura della comunicazione visiva, la cui qualità e tipologia varia a seconda della declinazione tra ciò che va guardato e quello che va letto, dalla pittura al fumetto, dalla fotografia all' illustrazione, dalla tipografia all' immagine di impresa. Barbieri ripercorre queste relazioni "non pericolose", ma creative, dal loro primo manifestarsi con le pitture rupestri sino alla poesia visiva e concreta degli zeroglifici di Adriano Spatola. In mezzo, letteralmente, la storia del comunicare mediante le immagini, con le sue differentissime espressioni, nella pittura narrativa del grande pittore Velázquez piuttosto che nelle stampe allegoriche secentesche, nelle affiches di Toulouse-Lautrec anziché nella grande stagione del fumetto della Bologna anni Ottanta. E per chi volesse approfondire, l' autore ha anche dato vita a un blog: http://guardareleggere.wordpress.com Il volume è una gustosissima carrellata sulla comunicazione visiva oggi divenuta preponderante con la supremazia della televisione e i nuovi strumenti come internet.